Cassate a Sanremo
Ascoltavo un avvocatessa decantare le doti della legge italiana; della possibiltà che dava all’interpretazione alla saggezza dei giudici e così via. Ci ricordava sorridendo l’incapacità del marito ingegnere col suo cervello quadrato a giudicare… era un figlio della certezza!!!
Fantastici quegli anni!! Oggi invece mentre nel nosocomio di Costa Rainera sfogliavo la Stampa sgranocchiando una mela: A Sanremo vogliono fare pagare i posteggi anche ai disabili, se sono situati nelle aree blu. Diavolo di un Zoccarato e della sua giunta. Da una parte i bambini dell’Unicef e dall’altra i disabili. Diavolo! Con una mano da ai bambini malati di SIDA, dall’altra si accanisce contro i diversi. Geniali! Più che utili, genialissimi. “L’educazione civica si va a fare fottere!!!” Pensavo.
A quando Gattaca? Ci siamo vicini gridavo. Eppure mi sembrava strano che il PDL che da una parte blocca la ricerca sull staminali, dall’altra invoca il mito dei superuomini . Ma mica tanto se sono cattolici e poi sono pluridivorziati.
Gattaca. A quando Gattaca?
Poi però leggo l’articolo e scopro che il comune sta solo valutando l’opportunità di fare pagare al parcheggio ai disabili in aree blu. Perché? Perché la cassazione ha dichiarato che ciò è lecito. Non è corretto esentarli. Vorrei sapere chi minchia a proposto la domanda a codesti giudici supremi.
Intanto il mio sguardo viene rapito da un’avvenente studentessa in jeans alla fermata del bus e mi sovviene che se sono stretti non c’è violenza: Così ha dichiarato la cassazione: che fossero in vena di cassanate o cassate?











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