Primarie ad cazzum

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Era partito democratico, ma è tornato così così.
Le Primarie Liguri 2015 sono state definite dagli esperti “la più grande schifezza dopo gli spaghetti al ketchup”. Ha vinto Raffaella Paita, la burlandiana dai capelli vaporosi, assessore ai tombini che saltano e moglie di Luigi Merlo, ex assessore alle Infrastrutture in Regione Liguria (con Burlando) e dal 2008 presidente del porto di Genova (carica che lo stesso Merlo ha promesso di lasciare in caso di vittoria della moglie).

Lella ha ottenuto 28.916 voti, contro i 24.827 di Cofferati e gli appena 687 di Tovo. Ma non mancano le polemiche… a partire dalla denuncia di presunte irregolarità:

Non riconosco questo risultato. Aspetto il pronunciamento del Comitato di garanzia sulle segnalazioni di irregolarità e poi commenterò. […] Mi sono stati segnalati numerosissimi casi di violazione esplicita delle regole. L’inquinamento è in corso, molto pesante e non solo per i voti della destra ma con il voto organizzato di intere etnie, come quella cinese alla Spezia e quella marocchina a ponente.

Ha dichiarato Cofferati dopo la sconfitta… e pensare che Sergio è pure soprannominato “il cinese”! Comunque una raggiante Lella minimizza e dichiara:

Ho vinto in 3 Province su 4 con uno scarto enorme, adesso lavorerò per l’unità del Pd e per affrontare al meglio la sfida delle regionali, saranno anni rock.

“Querelerò la Paita” ha dichiarato il Rock all’agenzia Ansa. Intanto Tovo torna ad essere un paese dell’entroterra.

IMPERIA E PROVINCIA

Anche in provincia di Imperia i risultati hanno dato ragione alla Lella.
3156 voti per la Paita, 2260 voti per Cofferati e 68 per Tovo.
Ma fa discutere la scelta della segreteria provinciale di allestire punti elettorali in ogni dove (più punti elettorali che elettori), organizzando seggi anche nelle più remote frazioni dell’entroterra (10 votanti a Ranzo e 7 a Villa Faraldi). L’iniziativa sarebbe stata fortemente voluta dal paitiano della prima ora Riccardo Giordano, consigliere provinciale a termine (le province imploderanno e i consiglieri provinciali non verranno più rieletti), al quale la Lella avrebbe promesso una poltroncina calda in Regione in caso di successo nell’imperiese.

Per quanto riguarda la città di Imperia a noi non è andata bene, in quanto le forze che sostenevano Cofferati hanno vinto abbastanza nettamente. Il voto di Imperia è stato compensato dal voto di Sanremo. La differenza l’hanno poi fatta i comuni più piccoli, anche l’entroterra. Il risultato finale vede oltre 900 voti di vantaggio di Raffaella Paita su tutta la provincia. Diciamo quindi che noi portiamo in dotazione a Raffaella Paita circa 900 voti.

Ha dichiarato dopo gli scrutini un soddisfatto Giordano, confermando tra le righe la congettura.

Curioso a riguardo il caso di San Bartolomeo al Mare. Riccardo Giordano e gli amicici decidono che San Bartolomeo al Mare (6 iscritti al partito) merita 2 seggi. San Bartololomeo e Villa Faraldi. Dato il numero di iscritti la sezione locale comunica alla segreteria provinciale di non poter garantire la copertura del seggio e di preferire la soluzione dell’accorpamento con la sezione di Cervo. La segreteria non ci sta e decide di nominare direttamente i responsabili dei seggi bypassando il segretario locale.

Giovanni-Barreca-san-bartolomeoVengono inviati degli scrutatori esterni ma si decide di lasciare la presidenza del seggio ad un indigeno. Viene nominato presidente Giovanni Barreca, assessore a San Bartolomeo in una giunta di centrodestra (sindaco Valerio Urso). Viene segnalata l’anomalia alla segreteria che in un attimo, onde evitare una palese figura di cacca, decide di rimuovere Barreca e nominare presidente l’imperiese Rainisio (che già pregustava una soffice domenica mattina in ciabatte).

A Villa Faraldi viene invece organizzato una sorta di seggio volante, giusto il tempo di raccogliere 6 voti (su 7) per la Raffaella dai bellicapelli.

Comunque un risultato l’abbiamo ottenuto, ci siamo tolti dalle palle Sergio Cofferati… forse (toccate ferro).

PS: se sulle prossime schede elettorali troverete il nome di Riccardo Giordano ora sapete perché.
PPS: anche Adriano Ragni, leghista e consigliere a San Bartolomeo al Mare, ha provato a votare ma senza successo (guarda caso nel seggio volante di Villa Faraldi).
PPPS: unica nota lieta è che i 2 euro, a ‘sto giro, sono andati agli alluvionati.

UPDATE: Lella cara… vatti a fidare di quelli del centrodestra. Il giorno prima ti portano in cielo e il giorno dopo ti sotterrano. Comunque sarà contento tuo marito che da oggi potrà dedicare più tempo all’orto. Rocchenroll!
UPDATE2: Dopo aver accumulato 10 anni di vitalizi prima a Bologna (sindaco dal 2004 al 2009) e poi a Bruxelles (Europarlamentare dal 2009 ad oggi) con i voti del Partito Democratico (e prima Ds), Sergio perde le primarie e se ne va portando via il pallone (poi ci sono i 26 anni di aspettativa sindacale alla Pirelli ma è ancora un’altra storia).
UPDATE3: sono stati annullati i voti in 13 seggi. 2.204 voti in meno per la Paita, 1457 voti in meno per Cofferati. Il risultato non cambia di molto, 26.817 a 23.004 per la “Lella”.
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7 commenti su “Primarie ad cazzum

  1. L'altra Imperia

    complottisti da una parte e maneggini dall’altra, un bellissimo spaccato della politica nazionale

  2. Filippo

    Il centrodestra minacciando il voto ha destabilizzato il pd prima e durante le primarie e ora cerca di delegittimarle provando a portare acqua al suo mulino. Quello che mi chiedo è se un paio di mila voti valgano questa figuraccia e se una decisa presa di posizione nei confronti di certi personaggi non avrebbe giovato di più.

  3. marchese

    considerato che in Regione finisce sempre il peggio della classe politica imperiese ben vengano Giordano, Scibilia e chi più ne ha più ne metta!

  4. Anonimo

    Non potete immaginare il fermento che queste primarie hanno creato tra i vari politici di quarto piano imperiesi che prostrandosi al cospetto della Paita sperano di raccogliere qualche poltroncina imbottita di vitalizi. Pensate a Massimo Donzella che per stare a galla negli anni ha girato tutte le parrocchie e da buon (demo)cristiano si è subito convertito al culto della Raffaella.

  5. PIAZZADANTE23

    il pd imperiese è una comica, uno scannatoio di periferia.

  6. Compañero

    Ci sono anche quelli del SEL che prima appoggiavano Cofferati e quando il cinese ha perso hanno detto che forse non erano del tutto con Cofferati perchè la base chiede loro di essere alternativi a oltranza anche a costo di non concludere mai niente, ma “alternativo” fa più figo!

  7. Paola

    Oggi mi sento logorroica (vedi romanzo in AAA opposizione cercasi)….
    Pur non avendo (MAI E POI MAI) militato in un partito mi è stato chiesto di partecipare alle primarie presso il seggio di SBM poichè nessun “militante” – per motivi già noti – era disponibile. Ho così avuto l’onore di partecipare a queste primarie di un generico centrosinistra e di constatarne di persona le curiosità….. Come ho già detto chiunque può essere illuminato sula via di Damasco ma, alla fine di questa istruttiva giornata, potevo – in coscienza e per quanto a mia conoscenza – dichiarare che l’illuminazione si era verificata per circa la metà dei votanti (forse un po’ di più….).
    Copio dall’autore…
    P.S. la moglie del primo cittadino ha votato
    P.P.S. non ho assistito a richieste di rimborso dei 2 € post voto ma alla perdita di tre votanti poichè gli “era stato detto di venire a votare ma non che bisognava pagre 2€” sì…..

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