Manifesti cervesi (reprise)

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Probabilmente gli ologrammi Mario Drappero e Nicola Tassone fanno così anche a casa…
Un manifesto per dire che è pronto, un altro per dire al vicino che sarebbe ora di tagliare quella belin di siepe, un ciclostile per comunicare un ritardo a cena.

Nell’era del world wide web e del digitale ovunque e comunque, questo ritorno alla carta e all’inchiostro fa tanto fiction storica della Rai, con Neri Marcorè baffuto e Katia Ricciarelli nonna chioccia.

Ma non è tutto vintage quello che è vecchio.
Innanzitutto Drappero e Tassone sono due ologrammi ovvero “figure d’onda interferenti ottenute tramite l’uso di un laser”, e soprattutto la loro coscienza è una App (variante delle applicazioni informatiche dedicate ai dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet). Niente di più tecnologico!

Sarà per questo che per compensare la loro esasperata virtualità il duo Drappero/Tassone (coadiuvato dall’applicazione vernazza.apk) ha deciso di affiggere (affliggendoci) un terzo manifesto di contro replica.

Ma la contro replica non aggiunge niente di nuovo alla querelle.
Dopo un inizio tecnicistico nel quale si ribadisce il concetto di cubatura regalata alla Parrocchia, si passa ad una sorta di tipografico auto incensamento molto generalista e molto politichese. Il tutto col chiaro intento di urtare il meno possibile la suscettibilità dei colleghi della maggioranza (e forse anche per recuperare qualche punto perso col dazebao precedente… dicono!).

Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale e soprattutto niente di buono sotto l’osso occipitale.

Leggi anche “Manifesti cervesi” – Prima parte Leggi anche “Un giallo cervese”
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3 commenti su “Manifesti cervesi (reprise)

  1. un cervese

    da cervese ti posso dire di non averli mai visti in giro se non in prossimità della scadenza elettorale o a presenziare a qualche festival chic. D e T sono il classico esempio della candidatura imposta dall’alto, lontani dalle problematiche ma molto vicini al presenzialismo tramite terzi, il terzo sappiamo bene chi è!

  2. Filippo

    Si dice che durante i consigli comunali il signor V spedisca sms ai signori D e T con il copione della serata.

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