Manifesti cervesi

cervo-manifesti-regina-pacis-liguria

Riceviamo e pubblichiamo questa mail di Filippo C., padre di famiglia carico di dubbi.

Cara redazione di Servellu.it,
sono stato quattro giorni lontano dalla mia casa, dalla mia famiglia e dai miei bambini. Per quale motivo vi chiederete!? L’ho fatto per riuscire a leggere i due manifesti affissi nei giorni scorsi a Cervo, quelli della trattativa Stato/Chiesa per la nuova sede della Regina Pacis.
Quattro giorni e tre notti all’addiaccio per leggere quell’ingorgo di parole scritte piccole piccole e fitte fitte. Quattro giorni e tre notti all’addiaccio per capirci qualcosa. Ma forse non c’ho capito un cazzo… o meglio. Qualcosa ho capito ma molti dubbi restano. Ho quindi pensato di scrivervi e porvi alcune domande in merito nella speranza possiate in qualche modo soddisfare la mia fame di sapere.

  1. Cos’è la Regina Pacis e perché questa esigenza di ampliarla?
  2. Chi sono Drappero e Tassone, non c’era un consiglio di tutta maggioranza?
  3. E’ vero che dovevano uscirci un centro commerciale e una scuola?
  4. E’ vero che nel terreno sotto il S.Nicola (dato in permuta dalla Parrocchia) puoi farci solo delle tombe?
  5. E’ vero che l’affare doveva essere ancora più articolato?
  6. Chi costruirà la nuova Regina Pacis?

Risponde Elvio Sarcasti, docente di Prolissità all’Università di Busalla ed esperto di manifesti incomprensibili.

  1. La Regina Pacis è un centro di accoglienza riconosciuto dagli enti pubblici. Per questo riceve un contributo giornaliero per ogni persona che ospita. Questo vuol dire che maggiore è il numero delle persone accolte, maggiore è il contributo erogato.
  2. I consiglieri Mario Drappero e Nicola Tassone in verità non esistono. Sono due ologrammi proiettati durante i consigli comunali. Sarebbero dovuti servire solo a fare numero, poi il loro manovratore ha deciso che era stanco di andare in consiglio unicamente per pigiare il pulsante “play” così ha deciso di installare nella loro memoria virtuale l’applicazione vernazza.apk (Vernazza intesa come località. Uno studio dell’Università di Camogli ha recentemente certificato un’alta concentrazione di acredine negli abitanti di quelle zone, specie in autunno).
  3. Sulla carta poteva (e potrebbe ancora) uscirci di tutto, dal centro commerciale al Liceo Musicale. Volendo si sarebbero potuti realizzare anche osservatori astronomici o campi da baseball (ci fossero stati i dindi). Oltretutto con la crisi c’è stato il fuggi fuggi di enti (Liceo Musicale e similari) e privati. Solo l’imprenditore il cui nome ricorda un tipo di pasta ripiena non ha perso lo slancio, probabilmente anche grazie all’aiuto divino e alla sua certificata fede. Se Stato e Regione decidessero di finanziare una nuova scuola troverebbero di certo il modo di auto-assegnarsi nuovi indici, pollici e mignoli. Ma per ora è fantascienza!
  4. E’ vero… ma sai che tombe della madonna!!!
  5. Dicono che in un primo tempo nella trattativa sarebbero dovuti rientrare anche l’odierna sede della Regina Pacis (palazzo Vento) e il magazzino adiacente la Chiesa dei Corallini (magazzino del Festival). Entrambe le strutture sarebbero dovute passare di proprietà al comune. Voci di corridoio parlano anche di un cospicuo conguaglio in euro chiesto dalla Parrocchia per l’operazione (con suddetti edifici, a detta di molti, assai sovrastimati). Tale cifra avrebbe coperto in parte le spese per la nuova struttura. Fortunatamente l’accordo è stato (almeno in parte) rivisto.
  6. Dicono il costruttore il cui nome ricorda un tipo di pasta ripiena.
Leggi anche “Un giallo cervese”
Dopo aver letto questo post mi sento?
  • Entusiasta
  • Soddisfatto
  • Divertito
  • Indifferente
  • Deluso
  • Arrabbiato

Condividi questo articolo:


banner-pirl-harbor-diano-marina

Commenta l'articolo

  • WordPress
  • Facebook

14 commenti su “Manifesti cervesi

  1. Angelo

    Quindi posso presentare il progetto della tomba di famiglia a forma di piramide?
    Ho sempre sognato una sepoltura fuori dagli schemi.

  2. Paola

    Comune che vai..nomi che ritornano che si tratti di architetti o di costruttori… l’unione dei comuni inesistente nei fatti esiste nei lavori pubblici/privati…. d’altronde con la crisi che c’è nell’edilizia come non ottimizzare le risorse riducendo le trasferte? :)

  3. un cervese

    Almeno speriamo esca un mezzo posto di lavoro per qualche cervese visto che negli anni precedenti la parrocchia ha sempre pensato a farsi le cose in casa.

  4. Francesco Gatti

    Mi spiegate perchè i cosiddetti oneri non vengono pagati dalla parrocchia?
    L’interesse pubblico, da quanto ho capito, è limitato all’appartamento che il prete metterà a disposizione di una famiglia disagiata, il resto sono tutti soldi che vanno nelle casse della chiesa.
    Non si potrebbe scontarli in proporzione alle caratteristiche dell’alloggio e per il resto recuperare qualche soldo per eventuali opere pubbliche? Chiedo!

  5. Doctor Who

    Gli oneri di urbanizzazione, quando si tratta di urbanizzazione secondaria (scuole, asili, impianti sportivi, attrezzature culturali e sanitarie, chiese ed altri edifici religiosi etc.), non sono dovuti.
    Quindi la chiesa non paga, ingiusto ma vero. La storia dell’Ici/Imu insegna.

  6. un cervese

    al massimo offriranno un rinfresco con qualche bibita e delle pizzette secche.

  7. chierichetto

    facciamo che non paga gli oneri ma per vent’anni non passa col cestino delle offerte durante le messe!

  8. zumma ernest

    La notizia è che anche a Cervo si fanno le cose aumma aumma.

  9. u megu

    certo che il diritto di equità garantito da massoni e/o parenti di massoni è quasi un paradosso.

  10. basilio

    L’ho letto!! L’ho ri-letto nel letto. Ll’ho letto nel letto, nel cesso
    L’ho pensato!! Elaborato tracciato, scaglionato etc..
    Ma alla fine…. Credo… e, ritengo.. Filippo C un uomo pieno di astio…
    Pieno di astio nei confronti di persone di buona volonta! Buona volontà?
    Si!!! Buona volontà!!! Che non ambiscono al guadagno..
    Non mirano ad accumulare pecunia ma solo crediti per la beatitudine eterna…
    ad accogliere il malcapitato ed ad ospitarlo e nutrirlo nella speranza di un sorriso!
    Ecco!!! un Sorriso!! Un sorriso vale più di tanti grazie e nulla più!
    Solo questo…
    Quindi perché tanto odio verso codesta idea? Un ostello per i più deboli!
    Una camera sul campo di salto in lungo? Perché no?
    Tutto gratis.
    Tutto gratis per un’opera pia (o Mariana???)

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>