Supercafone

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Un “turista fai da te e non Alpitour” passa qualche giorno di vacanza nella ilare e luminescente Diano Marina e poi scrive al direttore di Sanremonews (qui l’articolo).


Il grande scrittore piemontese Giovanni Arpino individuò vent’anni fa la ‘razza cafona‘. Allora si riferiva ad una minoranza di incivili ed indecenti che oggi è diventata, se non la maggioranza, una legione.

Buona parte di questa moltitudine è venuta in vacanza a Diano Marina che si presenta come un set perfetto per un film di Carlo Verdone. Dall’osservazione del burino vacanziero, la cui madre è purtroppo sempre incinta, si potrebbe riprendere la galleria dei mostri degli esordi aggiornandola ai giorni nostri. Molti si riconosceranno nei personaggi, ma i più somiglianti penseranno di essere totalmente diversi e rideranno a crepapelle.

Proviamo a fare di tutto perché prendano coscienza di quanto sono orrendi e insopportabili e si sentano a disagio, mettiamo in evidenza la maleducazione, l’aggressiva debolezza, l’assenza di qualsiasi vergogna e la resistenza a qualsiasi regola che scorre nelle vene del Paese.

Facciamo qualche esempio: quelli che in spiaggia si sbizzarriscono con le suonerie, decibel a palla e melodie degne di rave party. Passeggiare per il centro in costume non è sempre uno spettacolo gradevole, basterebbe un briciolo di buon gusto per infilarsi bermuda e T-shirt, discorso che non accettano certo i pluri-tatuati che devono sfoggiare le loro opere d’arte in letargo durante l’inverno. E che dire di quelli che intervengono alle manifestazioni con pantaloni corti, maglia stinta e ciabatte e salgono anche sul palco!

Nota dolente le biciclette contromano… madre con i due figli muniti di caschetto che sbuca dove l’auto gira senza visuale in senso unico e che anche se va a 10 allora potrebbe travolgerli… pronta ad attaccare chiunque le faccia notare il comportamento criminale. Pedoni irremovibili in mezzo alla carreggiata sprezzanti dei due lati di marciapiede libero… tanto che speri che passi un TIR!

E se volessi mangiare una pizza? Orde di bambini che urlano per tutto il tempo del pasto, che si alzano e corrono in modo sfrenato per la sala del ristorante gettando a terra il cibo con il rischio di far scivolare e cadere i clienti.

Tuttavia dobbiamo renderci conto che la volgarità la incontriamo tutti i giorni in città, dove c’è la tendenza degli operatori a disattendere la tanto celebrata ospitalità turistica e il cinismo politico locale, esagerato e molto kitsch, che gestisce le risorse pubbliche in modo così poco responsabile che ci dovremmo stupire del contrario!

Quello che indigna è il pessimo rapporto qualità/prezzo dei nostri amministratori pubblici, alle cifre che percepiscono dovrebbe corrispondere una capacità superiore di risolvere i problemi e invece sanno soltanto indirizzare montagne di insulti contro i cittadini. Il costo non è giustificato dai risultati.

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4 commenti su “Supercafone

  1. Doctor Who

    fortuna che con tutti quei cafoni non ha badato troppo alla puzza. oppure aveva acquistato una di quelle utili mascherine antigas che vendono fuori dal bar cosmo.

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