Ma Carla, prima ‘ndo cazzo eri?

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Bello leggere di una certa Carla Nattero, esponente (oggi, ndr) di “Sinistra, Ecologia, Libertà” che, in merito agli esiti del consiglio comunale dello scorso lunedì 8 settembre (all’ordine del giorno il caso Agnesi), fa l’alternativa stile pala eolica e dichiara al mondo:

Le motivazioni, lette sui quotidiani on line, che spiegano la mancata presentazione di un piano industriale sono ridicole e rivelano quel che già si sapeva, l’assoluta disinvoltura di Colussi nel perseguire i propri interessi.

Purtroppo per i lavoratori e per il futuro di Imperia, ritengo che la strategia di Capacci sia sbagliata. Non è vero che Colussi è stato trattato male dalla amministrazioni precedenti, in realtà è sempre stato accontentato in tutto, dietro le sue promesse di investimenti e posti di lavoro. Basta rileggere quel che dichiarava Colussi al tempo della Porta del mare per vedere quanto queste promesse siano state volatili.

Adesso darà un filo di speranza finché non avrà ottenuto quello che vuole e poi si inventerà qualche impedimento per ritornare al suo progetto di fondo, cioè la chiusura dello stabilimento.
Solidarietà di tutta la città intorno ai lavoratori e la consapevolezza degli imperiesi, qualsiasi sia la loro idea politica, che il mantenimento dell’Agnesi significa il mantenimento di una prospettiva di futuro per Imperia.

Risposta in coro: “Ma prima ‘ndo cazzo eri?

PS: per la cronaca ricordiamo che la ironica Carla calpesta i politici sampietrini imperiesi da circa un trentennio (lustro più, lustro meno).

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11 commenti su “Ma Carla, prima ‘ndo cazzo eri?

  1. L'altra Imperia

    Era dov’è ancora adesso, a difendere la sua rendita di posizione. Comunicati fatti uscire ad hoc per ricordare alla gente che lei è ancora lì a fare la compagna di facciata per qualche centinaio di voti alle prossime elezioni.

  2. Diego

    Cosa? Questo post è davvero poco intelligente… Secondo voi le responsabilità delle amministrazioni passate ricadono su chi si è opposto e tuttora si oppone?

    Carla poi ha ceduto il proprio posto in consiglio a un giovane conisigliere non candidandosi ma appoggiano esternamente la lista. Di politici così ce ne vorrebbero di più… ma quando distribuivano il servellu dove eravate?

  3. L'altra Imperia

    Scusa Diego ma non penso che essere stati sempre e solo in opposizione sia una questione di vanto e di totale estraneità.
    1) perchè non essere mai stati in grado di presentarsi come valida alternativa è una dimostrazione di debolezza politica (a parte la sfortunata parentesi Berio).
    2) perchè essere stati per anni opposizione e non essere stati in grado di limitare certi disastri dall’interno è una sorta di mancanza. La stessa cosa che ultimamente il Sel (partito della Carla Nattero) contesta al movimento 5 stelle, probabilmente per riciclarsi opposizione.
    E poi non spacciamo la donazione di una seggiola in comune per illuminata mossa politica.
    Io ho votato Tsipras ad Imperia ma vedere certi personaggi riciclati anche li dentro mi ha fatto vacillare parecchio.

  4. Lord CiccioLord Ciccio

    @ diego
    Fondamentalmente il senso è quello riassunto da “l’altra imperia” nel punto 2 ovvero la necessità fisiologica di un responsabile. Siamo (siete, sono… vedi te) stanchi di sentir dire “non è colpa mia, a comandare c’era qualcun’altro”!? Passare sistematicamente la castagna ha rotto un po’ i maroni, chi di dovere si assuma le sue responsabilità. Essere stati “solo” minoranza è un’attenuante fino ad un certo punto (soprattutto se sei stato minoranza per molti anni). Vada per la riconoscenza, ma l’idolatria incondizionata te la lascio.

    PS: quando distribuivano il servellu, ti confesso, eravamo tutti fuori sede ma visti i risultati forse ci va bene aspettare il secondo giro.

  5. Francesco Gatti

    Detto bene, c’è una manica di giovani idolatri di una vecchia sinistra che non ha ottenuto mai niente ma che continua ad essere portarta in palmo di mano. Forse perchè si è capito che stare all’opposizione è molto più semplice. Puoi sempre dire che al governo c’era qualcun altro.

  6. Lord CiccioLord Ciccio

    @ francesco gatti
    cerca di essere meno “fedele alla linea” che poi ci tocca smentire una presunta relazione e pubblicare le dichiarazioni dei redditi degli ultimi 5 anni ;)

  7. rick

    Ultimamente anche l’orgogliosissimo Bertinotti ha ammesso le sue sacrosante colpe. Al plurale ma è pur sempre un inizio.

  8. Diego

    Secondo il ragionamento per cui chi è critico è responsabile quanto (se non più) di chi amministra si potrebbe dedurre che quindi reponsabile delle nefandezze del fascismo è in primo luogo Matteotti, del nazismo forse Rosa Luxemburg o che la situazione di instabilità del Congo Belga sia alla fine dovuta a Che Guevara.

    Sei perplesso per il ragionamento? La devi finire di passare la castagna delle responsabilità!

    Vi sembrerò strano ma quando vedo lo stato in cui versano le nostre città e la nostra provincia non penso alle voci critiche. Mi viene in mente altro. Penso a un potere fatti di favori, amicizie, raccomandazioni, balletti di poltrone. E di molti caproni che assecondano e sostengono convinti alla fine di recuperare restando in buon ordine qualche briciola che cade dal banchetto del potere.

    Oltre alla rabbia bisogna pensare anche a come costruire un futuro accettabile. Io ho 40 anni e negli ultimi vent’anni c’ero e mi sono opposto. E voi? E adesso chessefà?

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