Bus a idrogeno

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Rispondiamo all’appello del nostro amico Marco Ballestra, che dalle “colonne” del blog Alza la Testa ci invita a “tenere alta l’attenzione sulla vicenda bus all’idrogeno topi-formaggio della Riviera Trasporti”.

Innanzitutto vediamo cos’è l’idrogeno.
L’idrogeno (dal greco ὕδωρ, hýdor, «acqua»; la radice γεν-, ghen-, significa «generare», quindi «generatore d’acqua») è il primo elemento chimico della tavola periodica degli elementi (simbolo H). [fonte Wikipedia]

Poi vediamo cosa sono i bus.
L’autobus è un veicolo automotore che trasporta esclusivamente persone, anche con bagagli personali. Il termine è composto da due parti: una, “bus”, dal latino omnibus = “per tutti”, l’altra, “auto”, a sua volta contrazione di autovettura. [fonte Wikipedia]

Quindi cerchiamo di capire cos’è la Riviera Trasporti.
Riviera Trasporti è una Società per azioni concessionaria del trasporto pubblico in provincia di Imperia. Riviera Trasporti collega tutta la provincia di Imperia e il comune in provincia di Savona di Andora. L’84% circa delle azioni è della provincia di Imperia, il 15% dal comune di Sanremo e l’1% della quota societaria è divisa tra i comuni di Camporosso, Dolcedo, Imperia, Ospedaletti, Taggia, Vallecrosia, Ventimiglia e dalla Comunità Montana dell’Olivo e Alta Valle Arroscia. [fonte Wikipedia]

Qualche anno fa la Riviera Trasporti compra con fondi europei 5 autobus a idrogeno (6,5 milioni di euro. Pagati solo in parte) ma poi si dimentica che sono a idrogeno e quindi non ci puoi mettere dentro né benzina né diesel.
Nei programmi della Riviera Trasporti c’era anche l’idea di realizzare, sempre grazie a finanziamenti europei, una stazione per la produzione di idrogeno alimentata a energia solare in Valle Armea (4 milioni di euro tra acquisto del terreno e realizzazione dell’impianto).

All’inizio del 2012 era stato pure organizzato un mega convegno con esperti da tutto il mondo (“Al convegno erano presenti i massimi esperti mondiali del settore della Clean Mobility che hanno portato le proprie esperienze nella realizzazione di infrastrutture per la produzione, stoccaggio, distribuzione dell’idrogeno e nella realizzazione ed esercizio di particolari sistemi di propulsione ad idrogeno”. Il Secolo XIX).

Ma alla fine ciccia! Sono passati tre anni buoni e i bus sono ancora lì, fermi, con alti costi di manutenzione nonostante l’inattività (Ieri c’ha fatto un servizio anche il Tg1 – qui il link). Quanto avrà influito nel “buco” di bilancio denunciato da Riviera Trasporti (si parla di circa 3 milioni di euro) questa bizzarra vicenda?
Siamo sempre sulla cresta dell’onda… ma è un onda di merda.

Leggi anche “Puzza di bruciato alla Riviera Trasporti?” da Alzalatesta Leggi anche “Senza stazione di rifornimento fermi i bus a idrogeno”
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2 commenti su “Bus a idrogeno

  1. Francesco Gatti

    La Riviera Trasporti doveva incassare 12 ma ha incassato meno sia dall’europa (perché il progetto non ha mai visto la luce), sia dalle banche che dovevano entrare nell’operazione (Carige su tutte che dopo il noto casino ai vertici ha fatto molti passi indietro su tutto). Ha acquistato anche un terreno che non ha ancora le adeguate concessioni ed alla fine a fatto il puffo. Operazione imprenditoriale da bambini dell’asilo.

  2. PIERPA

    tra scioperi bianchi e disservizi cronici possiamo tranquillamente dire che in provincia di imperia non c’è più un trasporto pubblico.

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