Surace contro tutti

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Dopo settimane di silenzio Domenico Surace, in arte Domenico Surace, convoca una conferenza stampa e si scaglia contro la magistratura irresponsabile, la stampa complice e i giornalisti pennivendoli (deja vu?).

Surace sull’inchiesta dell’Antimafia

Leggo il Secolo XIX di ieri – ha detto Surace – dove l’ex Sindaco di Diano Marina fa delle dichiarazioni alquanto inquietanti. (Basso nell’intervista rilasciata al Secolo parlava di pressioni subite). Quello che subiva le pressioni ero io, non era il Sindaco. Qualcuno si dimentica che il sottoscritto in quel periodo era Assessore al Commercio, poi è diventato Assessore al Demanio e poi alla Polizia Municipale. Quindi c’era fiducia. In quel periodo il sottoscritto faceva rilevare una serie di cose al Sindaco. A mio avviso, dalle notizie che avevo, c’era troppo cemento su Capo Berta, troppo cemento sul demanio. Avevo la delega, vedevo gli abusi che ha fatto Gm in quel periodo. Non so perché al Sindaco queste cose non andavano tanto a genio e lì nacque la rottura”. […] E’ difficile inserirsi qui per un calabrese come me, se c’è chi dice che i calabresi gli hanno fatto pressioni. Il chiacchiericcio è dilagato anche tra gli organi di controllo che hanno iniziato le attività, giustamente. […] Allora mi si dica che io mi devo alzare da qui perché sono calabrese, altrimenti mi si contestino fatti sulla mia persona. Io rispondo per me. Se a Diano c’è qualcuno che ha fatto qualcosa di illecito non lo so. Io rispondo per me stesso”. […] Non ho il concetto della sedia attaccata – ha risposto Surace – io me ne andrei anche tra trenta secondi, ma io non mi muovo da qui finché non mi dicono che cosa avrei fatto, cosa c’è dentro il dossier che mi riguarderebbe”.

Surace su Christan Abbondanza (La Casa della Legalità)

Io non posso credere in un sistema che ascolta un personaggio come Abbondanza, pluri querelato. Secondo me lo Stato ha qualche problemino. Questo signore viene pagato per infangare il nome di altri. Ho le prove. Da persone di Diano che non mi amano più, prima mi amavano, che mandano i soldi al signor Abbondanza. Se lo Stato è questo io sono a dir poco allibito. Mi beccherò una querela, ma facciamo una a centomila, perché ha centomila querele, ma forse viene protetto da qualcuno.

Senza entrare nel merito della vicenda ricordiamo che la querela è sì un reato penale, ma per nulla equiparabile a reati quali associazione di tipo mafioso, estorsione e usura! Oltretutto, in Italia, la querela è l’arma del “ricco”. Rappresenta ormai il mezzo più efficace e indolore per bloccare la pubblicazione di inchieste e di notizie sgradite. Questo abuso rappresenta una forma di censura subdola che può colpire qualsiasi giornalista, anche il più prudente e accurato. Il tortuoso sistema giuridico italico e il pressapochismo (e baciapilismo) di molti giudici (ancora fedeli a Regi Decreti del 1921) fanno il resto.

Quindi la replica di Christian Abbondanza a Domenico Surace

Oggi, nella Conferenza Stampa che ha tenuto a Diano Marina, Domenico Surace, ha continuato nella sua pratica di reiterazione di puri deliri. Non solo Domenico Surace continua ad affermare che la ragione per cui lo si attaccherebbe sia la sua origine calabrese. Il problema non è assolutamente l’origine ‘calabrese’, bensì l’essere soggetto di una famiglia di ‘ndrangheta, come risulta dagli Atti, per l’appunto, la famiglia Surace. Si spinge poi ad indicare una sorta di complotto dello Stato (ed in particolare della Magistratura) contro di lui, sino al proferire affermazioni assolutamente false nei confronti del Presidente della Casa della Legalità. Domenico Surace afferma, infatti, tra i vari deliri: ‘Questo signore viene pagato per infangare il nome di altri. Ho le prove. Da persone di Diano che non mi amano più, prima mi amavano, che mandano i soldi al signor Abbondanza’. Tale fatto è assolutamente falso. La Casa della Legalità non ‘incassa’ neppure un euro per lavorare su commissione di qualcuno (né soggetti pubblici, né soggetti privati) ed anzi, chi ha tentato di ‘pagarci’ per chiederci omissioni o per dirottare il nostro lavoro è stato sempre, sistematicamente, segnalato alle Autorità preposte. […] Il fatto che le Autorità preposte abbiano confermato con un proprio Rapporto (ovviamente riservato) alla Prefettura di Imperia la necessità di invio della Commissione di Accesso, dimostra che quanto evidenziato dalla Casa della Legalità era non solo fondato ma riscontrato.

A chi tocca ‘n se ‘ngrugna.

Tutta la ‘Ndrangheta minuto per minuto
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3 commenti su “Surace contro tutti

  1. Adriano

    Leggendo le ultime dichiarazioni sui giornali sembrerebbe un muro contro muro.
    Da una parte l’antimafia che dice che a Diano Marina c’è qualcosa che non va e dall’altra parte l’amministrazione che dice che non è vero. Da dianese chiedo una cosa. Si verifichi e si esca allo scoperto il prima possibile e poi si facciano i conti.
    Se la cosa è vera si caccino tutti gli amministratori e i dipendenti (dai vigili urbani all’impiegato dell’ufficio anagrafe) per connivenza, incapacità o dabbenaggine (fate voi). Se la cosa è una montatura si chiedano i danni di immagine allo stato. Altre soluzioni non le vedo.

  2. dianese

    tra leghisti ed ex fascisti doveva essere la giunta del candeggio, doveva!

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