Il Sindaco ombra

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La notizia è una di quelle da far tremare i polsi anche al più compassato degli indigeni. Sono le 10.00 di sera quando arriva il primo rumor che in poco tempo si trasforma in realtà.
La lista “Cervo con Zeddapiras” ha nominato un Sindaco ombra che seguirà passo dopo passo l’operato dell’amministrazione Giordano per i prossimi cinque anni.

Il primo Sindaco ombra cervese si chiama Francesco Osella e nella vita fa il rappresentante di cose brutte. Un nostro inviato lo ha raggiunto ed intervistato in esclusiva per Servellu.it


Benedetto XVI ha sfatato un tabù, si è dimesso dal ministero petrino per inadeguatezza… perché non chiedere la stessa cosa ad un parroco?

Buongiorno signor Sindaco… ombra!
Buongiorno a voi… ma non dica ombra in quel modo, la prego (sorride, ndr). Il mio ruolo non ha nulla di misterioso, anzi! Il nostro obiettivo è quello di vigilare e rendere più chiare e comprensibili certe dinamiche amministrative.

Quindi sarà una sorta di “controllore”?
Diciamo di si, anche se la nostra intenzione è quella di essere il più possibili propositivi, di suggerire e consigliare. Non vogliamo solo controllare, vogliamo anche contribuire con idee e iniziative.

Per esempio?
Beh, diciamo che già una buona parte delle proposte è contenuta nel nostro programma elettorale (leggi il programma). Cercheremo di sensibilizzare la maggioranza, di concimarla con proposte nuove e in alcuni casi controcorrente. Questa situazione di stallo economico ci obbliga a prendere decisioni anche rischiose e impopolari. L’importante è tenere bene a mente l’obbiettivo, ovvero il benessere di tutta la comunità.

Quindi anche scelte al limite come la sconsacrazione della Chiesa dei Corallini?
Questa proposta ci è costata molte critiche ma vorrei chiarire che non siamo degli anticristo, siamo laici… punto. Crediamo ad esempio che la comunità parrocchiale sia una realtà sociale da salvaguardare, come del resto tutte le altre realtà associative cervesi. In questo caso il problema è a monte, il problema è chi gestisce tale comunità. Benedetto XVI ha sfatato un tabù, si è dimesso dal ministero petrino per inadeguatezza… perché non chiedere la stessa cosa ad un parroco? Un nuovo pastore giovane, aperto e dinamico potrebbe infondere nuova linfa a tutta la comunità.

Provvedimento shock, introdurre una semplice norma: l’esproprio per manifesta incapacità… e per pubblico interesse!

Arriviamo al commercio, come rilanciare il terziario cervese?
Diciamo che l’esercente cervese ha poco di commerciale, è quello della “torta di riso finita”. Ha vissuto di rendita per un paio di decenni… poi sono arrivati lo scontrino fiscale, l’HACCP e i voli low cost ed il meccanismo si è rotto. Negli anni abbiamo adeguato al centesimo i prezzi ma non i servizi, abbiamo investito sulle seconde case ma non abbiamo ragionato sul come creare un’offerta extra estiva decente. Ci siamo concentrati sull’estate ma ora l’estate dura due settimane al massimo e non garantisce più la sussistenza.

Quindi?
Quindi serve un approccio diverso. Cervo deve tornare ad essere un palco appetibile ma per riuscirci serve un progetto condiviso e lungimirante. Oggi come oggi non conviene stabilirsi lavorativamente a Cervo. Se nell’anno aprono due attività la seconda inaugura quando la prima ha già chiuso. Il rilancio deve partire da un blocco di attività che decidono, nello stesso momento, di investire sul territorio. Una rondine non fa primavera ma cinque farebbero il 5 o il 10 marzo! E poi facciamoci una domanda e diamoci una risposta… sincera! offriamo servizi all’altezza?

Molto spesso no, ma come intervenire?
In verità si pensava ad un provvedimento shock in perfetto stile Zeddapiras. Introdurre una semplice norma: l’esproprio per manifesta incapacità… e per pubblico interesse! Non sei in grado di gestire adeguatamente un’attività? La tua licenza viene revocata e ceduta a terzi (a prezzo di mercato). A definire l’appeal di un paese contribuisce, ahinoi, anche la qualità dell’offerta commerciale.

Eventi e manifestazioni: come organizzarsi?
L’idea è questa: agevolazioni per i locali che organizzano eventi, ordinanza speciale con orario di diffusione musicale fissato all’una di notte su tutto il territorio comunale (borgo compreso) e partnership con la “Tappi International SpA” per fornire gratuitamente kit di tappi per le orecchie ai turisti fonofobici e agli anziani che hanno bisogno di dormire perché il giorno dopo non hanno nulla da fare.

Sul discorso criminalità, siete sempre dell’idea di importarla a fini promozionali?
Ad essere sinceri abbiamo scoperto sulla nostra pelle che per molti cervesi è un attimo passare dal rastafarianesimo al “fatti nu poco li cazzi tua” (Antonio Razzi dixit) quindi ci pare superfluo investire su questo tipo di promozione. E’ praticamente già tutto fatto!

In conclusione… avete spiegato alla gente cosa vuol dire “Etnografico”?
Certo, ora tutti sanno che l’Etnografico non è altro che un illustratore/designer di Catania.

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4 commenti su “Il Sindaco ombra

  1. un cervese

    approvo l’idea del sindaco ombra di chiedere le dimissioni di questo prete. voglio un parroco che posso incontrare per strada e col quale posso parlare anche di calcio!

  2. Anonimo

    a Cervo ci sono dei commercianti? dove? questa notizia mi sconvolge!

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