Siamo delle frane

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Sembra di essere a Samanà… precipitazioni tropicali, umidità, zanzare e arretratezza tecnologica. A volte ci rimbalziamo anche gli stessi vip decaduti. Sfortunatamente abbiamo regimi fiscali diversi. Poi Samanà è piatta, noi decisamente scoscesi… talmente scoscesi che secondo uno studio effettuato dall’Università di Altare la Liguria starebbe lentamente scivolando in mare.

Come ci sono arrivati?

Hanno estrapolato una foto al giorno, per due anni, da una webcam di Framura (La Spezia) ed hanno scoperto, prendendo come riferimento un palo della luce “geolocicamente” statico, che il paese si stava muovendo. La ricerca è stata pubblicata lo scorso anno sulla rivista scientifica “Becco Bunsen”. La redazione di Servellu, incuriosita, ha fissato una piccola webcam su un terrazzino di Via Steria e ripetuto l’esperimento. Questo il sorprendente risultato (notare il numero di finestre nel cerchio, l’allineamento campanile/albero e quello pali/finestre):

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Scattata nell’Ottobre 2012

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Scattata nell’Ottobre 2013

Quindi non stupitevi e rassegnatevi ai disastri… saranno anni di frane, crolli, mareggiate, strade chiuse e deragliamenti… nell’attesa di finire tutti a bagno.

PS: siamo ufficialmente isolati dal mondo per un tempo ancora da definire. Per i tecnici delle FFSS l’unica soluzione per rimuovere il treno deragliato è quella di “mettere in sicurezza il locomotore, tagliarlo e portarlo via a pezzi. Si tratta di un’attività che potrà essere fatta solo dopo la messa in sicurezza dell’area prospiciente la ferrovia e interessata dalla frana. Il treno rischi di cadere in acqua? Tutto è legato all’avanzamento della frana. Tempistiche? Non possiamo fare previsioni di tempi, perché prima bisogna mettere in sicurezza tutta l’area”. Gli ottimisti dicono tre mesi.

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5 commenti su “Siamo delle frane

  1. Marco

    bene bene, io che ho la casa molto in alto mi troverò con un bilocale sul mare :)

  2. un cervese

    ora è necessario mettersi intorno ad un tavolo e trovare il modo di portare a termine questo cavolo di raddoppio ferroviario, non è possibile che il crollo di un terrazzino possa bloccare il trasporto regionale per 3 mesi.

  3. vincenzo a.

    adesso tutti ad invocare il completamento del raddoppio ferroviario, ero piccolino e già c’era l’esigenza. 30 anni dopo, tra tira e molla, fallimenti, fine fondi, ci ritroviamo non con 2 ma con 0 (zero) binari. è questo il progresso?

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