Unione dei Comuni

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Che cosa si intende per “Unione dei Comuni”?

L’Unione dei Comuni è un ente territoriale costituito da due o più comuni per l’esercizio congiunto di funzioni specifiche a esso delegate. Il suo ambito territoriale coincide con quello dei comuni membri; è dotata di autonomia statutaria nell’ambito dei principi fissati dalla Costituzione e dalle norme comunitarie, statali e regionali (fonte Wikipedia).

Una forma associativa tra i comuni attigui al fine di concentrare e razionalizzare i servizi (nel caso del golfo dianese l’unione interesserebbe inizialmente i servizi di Polizia Municipale, servizi sociali e Protezione civile) al fine di ridurre i costi di gestione.

Dei sette comuni interessati quattro hanno espresso parere positivo (San Bartolomeo al Mare, Cervo Ligure, Diano Castello e Diano Arentino), uno sta cercando di capire dove ha messo le chiavi della sala consiliare (Villa Faraldi), due hanno declinato l’invito (Diano Marina e Diano San Pietro).

Diano Marina, per voce del suo primo cittadino Giacomino Chiappori, si dice più interessata al progetto del comune unico (che garantirebbe alla città degli aranci più “potere contrattuale”). Oltretutto Diano non è obbligata ad aderire all’unione perché “comune con più di 5mila abitanti” (non poteva mancare anche un pizzico di spocchia). Per Giacomino “la fusione porterebbe la nuova realtà amministrativa ad essere il quarto Comune della provincia di Imperia, con una serie di benefici e di risparmi, oltre a maggiori entrate da parte dello Stato, che premia le fusioni“.

Ma l’idea del comune unico non piace a Diano Castello, motivo?
La zona dell’ex caserma Camandone che nell’ipotesi di una fusione non sarebbe più gestibile “autonomamente” dall’amministrazione di Castello. Se per Chiappori l’ottica del Comune unico potrebbe permettere il recupero a livello comprensoriale dell’ex caserma Camandone evitando il rischio che finisca in mano alla speculazione edilizia, per Romano DamonteL’area dell’ex caserma è sul nostro territorio“.

Ed ecco l’ennesimo stand by.
Dopo il depuratore part time, la ferrovia a monte (nel vero senso della parola… o meglio “in vacca”), la pista ciclabile più lunga dell’universo e l’Aurelia bis un’altra rappresentativa operetta incompiuta.

PS: nel roveto di dichiarazioni alla brancaleone non potevamo dimenticare l’illuminata proposta del “consigliere ogni 5 anni” Luigi Diego Eléna che, dimostrando una profonda aderenza alla realtà tipica dei grandi pensatori, è già arrivato alla fase battezzo (un po’ come le bambine che giocano a dare un nome al loro Cicciobello immaginandosi mamme con qualche lustro d’anticipo).

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2 commenti su “Unione dei Comuni

  1. Pinco Pallo

    Come al solito nessuno ha pensato all’unica possibile soluzione: il ritorno al feudalesimo.

  2. un vecchio saggio

    da quanto tempo è chiusa la camandone? ero ancora giovane e scapolo. di questo passo diventerà reperto archeologico e non potremo farci più nulla. meditate!

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