Politica 2.0

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La politica non si fa più in consiglio comunale, la politica si fa su internet.

L’assessore pubblica un pensiero su Facebook, il consigliere di minoranza lo commenta critico poi invia una mail con il suo punto di vista alla redazione di un quotidiano online. Dopo qualche ora ecco la replica dell’assessore sempre sullo stesso quotidiano online. Entrambi condividono i loro articoli digitali sui social network.

Un esempio fresco fresco…
Diano Marina riceve la certificazione ISO 14001:2004 (norma internazionale ad adesione volontaria, applicabile a qualsiasi tipologia di Organizzazione pubblica o privata, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale, ndr) e parte il botta e risposta 2.0

Botta di Roberto Manduca (Consigliere di minoranza a Diano Marina)

Ho letto con stupore quanto dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore Bregolin circa la certificazione ISO 14001. Lo stupore e l’incredulità erano dettati dal fatto che, anche soltanto spulciando nell’albo pretorio, si poteva verificare il totale disinteresse dell’attuale amministrazione sul tema, fin dal primo giorno del suo insediamento. […] l’amministrazione vanta un risultato effimero e scontato, anche in virtù di quanto il Comune sborsa per ricevere la visita da parte dell’ente certificatore. […] Capisco il desiderio di distogliere l’attenzione dei cittadini dagli inciampi del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, della sporcizia presente nelle strade […] ma riempirsi la bocca con proclami insensati non consentirà ai dianesi di dimenticare quanto poco è stato fatto per loro, anche in materia di igiene e di ambiente. via Sanremonews

Risposta di Francesco Bregolin (Assessore all’ambiente del Comune di Diano Marina)

Voglio dire a Manduca che non é che una certificazione viene rinnovata perché siamo simpatici, ma che se è stata rinnovata è perché evidentemente sono stati rispettati tutti i parametri. D’altronde, stiamo facendo tutto il necessario, cioé quello che è previsto dalla Legge e quello che prevede il protocollo dell’appalto Tradeco, per arrivare a conseguire il risultato del 65% di raccolta differenziata. […] Si tratta però di un lavoro molto complesso, perché quando siamo arrivati non è che Diano Marina fosse la Svizzera, non eravamo mica a Lugano… Trovo veramente ridicolo che chi oggi è in minoranza e prima era in maggioranza faccia questo genere di interventi, sapendo cosa ci hanno lasciato.[…] Sarebbe curioso andare a capire quanti soldi sono stati spesi dall’Amministrazione di cui Manduca faceva parte, ad esempio per la pista di ghiaccio sul Molo delle Tartarughe. via Sanremonews

E alla fine? Alla fine niente… la città degli aranci amari ha ancora la sua inutile certificazione ambientale, ma anche i suoi topi, la sua puzza e l’Amazzonia nei torrenti.
Però se cerchi “Diano Marina” su Google escono due risultati in più.

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