Liguria criminale

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Il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose di due Comuni liguri è un primato vergognoso. Ma è solo la punta di un iceberg – tra malavita, corruzione e abusivismo edilizio – che fa di questa regione la peggiore di tutta l’Italia del Nord. Da Spezia a Ventimiglia è stato registrato il più alto numero di reati di quella che in maniera efficace è stata definita la Cemento Spa: 1.797 negli ultimi quattro anni monitorati, dal 2006 al 2010. Più della Lombardia, quasi il doppio del Veneto. Un quarto degli illeciti del settentrione del paese è commesso in Liguria. E nella classifica delle province più “corrotte”, i primi tre posti sono di Imperia, poi Genova e Savona.

Ecco cosa esce dalle pagine del dossier di Legambiente “Cemento SpA”. Una piccola regione per l’uomo ma una grande opportunità per la criminalità. Secondo lo studio, tra le 7.139 infrazioni rilevate dal 2006 al 2010 in tutta Italia la Liguria risulta la regione con il più alto numero di reati: 1.797 infrazioni, il 25,2% di quelle accertate nel Nord, con 2.641 persone denunciate e 337 sequestri. Prima le inchieste sul Porto di Imperia, poi i commissariamenti dei comuni di Bordighera e Ventimiglia per infiltrazione mafiosa. All’inizio del 2013 decade anche il consiglio comunale di Vallecrosia. Nel mentre anche Diano Marina finisce sotto la lente di ingrandimento della procura per la nomina di Domenico Surace a nuovo amministratore unico della Gestioni Municipali spa. Il nome di Domenico Surace comparirebbe nel voluminoso dossier redatto prefetto di Imperia Fiamma Spena e inviato il 10 ottobre del 2011 al prefetto di Genova. [leggi anche l’approfondimento su “Casa della Legalità“]

La mappa desunta dal rapporto informativo del comando provinciale dei carabinieri di Imperia consente una visione d’insieme della presenza di soggetti riconducibili ad organizzazioni di stampo mafioso nel territorio provinciale e coincide nel suo complesso con la distinzione per comprensori delineata nel corso della relazione”. Per Diano Marina vengono elencati tre nomi: famiglia De Marte (zona di provenienza Seminara); famiglia Papalia (Seminara); Surace (Seminara).

E se tutto questo ancora non bastasse ecco cosa dice la Direzione nazionale antimafia:

In Liguria la mafia, piuttosto che con gesti eclatanti e visibili, si muove in maniera sommersa spendendo la fama conquistata altrove: ha dimostrato la subdola capacità di infiltrazione, in particolare della ‘ndrangheta, venuta a patti con numerosi soggetti disponibili a percorrere la più remunerativa via dell’alleanza e del compromesso, piuttosto che quella della libera competizione secondo le regole.

buona cravatta a tutti!

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