Mafia e aranci amari

diano-marina-criminalità-mafia-ndrangheta

Pubblichiamo un passaggio dello speciale di “Casa della Legalità” dal titolo “‘Ndrangheta, politica e territorio, una fotografia del contesto di Ponente” dedicato alla situazione Dianese.

DIANO MARINA… la mappatura della Procura Nazionale Antimafia
pubblicato Giovedì 31 Marzo 2011

Nel comprensorio di DIANO MARINA operano prevalentemente soggetti di origine calabrese, in particolare sono residenti famiglie, tutte provenienti da Seminara. Di maggior interesse sotto l’aspetto investigativo è sicuramente quella dei DE MARTE; negli anni recenti alcuni componenti sono stati arrestati per detenzione e spaccio degli stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento della latitanza di un loro cugino, tale DITTO Carmelo, ucciso nel 2006 nel luogo di origine.
La famiglia DE MARTE è composta da cinque fratelli (quattro maschi ed una femmina). Il padre Giovanni, coniugato con DITTO Domenica, fu ucciso a colpi d’arma da fuoco il 20.4.1984. La famiglia è imparentata con la famiglia PELLEGRINO di Ventimiglia, anch’essi originari di Seminara. Il legame di parentela è dovuto al fatto che il padre DE MARTE Giovanni era il fratello di DE MARTE Vincenza, moglie di PELLEGRINO Domenico.
DE MARTE è il maggiore dei fratelli De Marte, coniugato con GARZO Rosalba, sorella di Daniela moglie di GIOFFRE’ Antonino, figlio di Rocco, capo dell’omonima cosca di Seminara.
In un’indagine condotta nel 2006, la Squadra Mobile di Reggio Calabria ha ritenuto DE MARTE Michele un affiliato alla “ndrangheta” calabrese suindicata tanto che lo stesso fu denunciato dalla D.D.A. di Reggio Calabria unitamente ad un centinaio di persone per aver fatto parte di detta associazione.
Dal 2008 è sorvegliato speciale della P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e con detto decreto il Tribunale di Imperia ha ordinato anche la confisca di somme di denaro, già oggetto di sequestro in procedimento penale per estorsione.
Anche il fratello DE MARTE Rocco, è indicato quale esponente della famiglia “GOFFRE’-SANTAITI“.
In seguito all’accertamento della sua pericolosità sociale (si era evidenziato per aver commesso diversi reati quali estorsione con minacce ed incendio di autovetture, rapina a mano armata, ricettazione, traffico di stupefacenti), nel 2003, su proposta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Direzione Distrettuale Antimafia, il Tribunale di quel capoluogo irrogava nei suoi confronti la misura di prevenzione della sorveglianza speciale della P.S. (all’epoca era residente in Lombardia), misura terminata nel 2009 a Ventimiglia, dove si era trasferito.
Tra l’altro, nel 2001, mentre era detenuto nel carcere di Sanremo, fu ammesso alla semilibertà per svolgere attività lavorativa in qualità di operaio presso una ditta edile.

Dopo aver letto questo post mi sento?
  • Entusiasta
  • Soddisfatto
  • Divertito
  • Indifferente
  • Deluso
  • Arrabbiato

Condividi questo articolo:


banner-pirl-harbor-diano-marina

Commenta l'articolo

  • WordPress
  • Facebook

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>