Geneticamente collusi

tre-scimmiette

La liguria di ponente è sempre stata una zona di confino, un’isola felice per migliaia di delinquenti cacciati dalle loro terre d’origine, una sorta di carcere a dodici stelle… per ricostruirsi una vita (alcuni) e per ampliare l’attività altri. E’ una storia risaputa, la sanno anche i sassi che però non possono parlare (ma sanno fracassare vetrine e parabrezza meglio di altri). Lo sanno anche le pallottole e le bombe incendiarie.

Lo sa bene Ventimiglia, feudo malavitoso governato in lungo è in largo dalle famiglie dei “tutti sanno il nome ma forse è meglio non dirlo per il bene della mia macchina che non ha la garanzia atti vandalici“.
Lo sa bene il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino che da anni, dicono, sia amichetto di famiglie con delle facce un pò così.

Lo sa bene il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato che nel corso del suo intervento in piazza Cassini durante la Fiaccolata per la Legalità, è stato fragorosamente fischiato e ha dovuto abbandonare frettolosamente la manifestazione.
Lo sa bene l’on. Eugenio Minasso che (dicono i ben informati) avrebbe partecipato ad alcuni incontri con i boss prima della campagna elettorale.
Lo sa bene Rosario Monteleone, leader regionale Udc e presidente del consiglio regionale, reo (dicono) di aver promesso posti di lavoro in cambio di voti.
Lo sa bene la giunta di Bordighera che (dicono) sarà sciolta a breve perchè infiltrata e maleodorante.
Lo sa bene il giornalista Daniele Martinelli che sul suo blog ha provato a fare un pò di chiarezza.

Lo sanno bene a Diano Marina, (dicono) ricca di attività commerciale (l’incrocio via Nizza via Genala su tutti) specializzate nel reciclaggio del denaro sporco (a mano e in acqua fredda). Lo sa bene anche mia nonna che in liguria vive a tempi alterni da quasi cinquantanni e ha capito  come vanno le cose, che in fondo i nuovi liguri non sono altro che il miscuglio di due geni non troppo selezionati, da una parte l’ottuso ponentino e dall’altra il confinato. Il risultato è una società in gran parte collusa e poco propensa alla collaborazione.

Comunque poteva andare peggio, poteva venire uno tsunami e spazzare via tutto, non villa Scajola che sta abbastanza in alto… ma quella dell’ex (due volte) ministro è tutto un’altra storia (dicono).

UPDATE: anche il consigliere Alessio Saso navigherebbe in cattive acque, lo dice il Secolo XIX avrebbe palesato una certa «disponibilità» al boss, e nell’opinione degli investigatori era pronto ad attivarsi nel caso in cui fosse stato eletto”.

UPDATE 2: e Alessio Saso scarica il barile sull’ex assessore ventimigliese del PdL Tito Giroil riferimento calabrese per la Provincia di Imperia era l’ex vicesindaco Vincenzo Moio. Io con quell’area politica non c’entro. Semmai un uomo a lui molto vicino era Tito Giro“. La guerra in famigghia continua.

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5 commenti su “Geneticamente collusi

  1. Anonimo

    non mi stupisco piu’ e mi rassegno anche perche’ si sapeva ma non si e’ fatto nulla io compreso che mi lamento ma tra me e me.

  2. Serfabius

    Beh a Diano Marina, la cosa (nostra) si allarga, via Nizza, via Cavour, via Gennala, via Mercato vecchio, viale Matteotti altezza Aurelia, via Cesare Battisti (logicamente lo dicono i ben informati), altro che lavaggio a mano caldo e freddo, lo sanno tutti di cosa e come vivono certi mercatari, xò chissà perche chi dovrebbe adoperarsi per il rispetto delle leggi, dietro parla molto “selvaticamente” davanti lecca a meraviglia, forse un domani avremo l’onore di scoprire che saranno i nuovi collusi, inoltre parebbe che alcuni consiglieri, siano molto vicini (ma anche molto lontani) dal crocevia in centro città, si sente sempre parlare di cugini im portanti, ex fallegnami (di cui generò prole molto in vista in loco “a sud” ma anche da noi, per aver realizzato opere/atenei e buchi anche nella provincia vicina) in terre molto a sud, inoltre, si stanno allargando anche all’entroterra, specie in quel di S. Bartolomeo.
    Mi chiedo se Carabinieri i Pulotti o qualche Pm interessato ad altro genere di “spazzatura” non arrivi a far controllare i possedimenti di certi personaggi, che tra case attività, auto, terreni, pied a terre, comion etc etc vive leggermente al di sopra della media, direi quasi da ministro.

  3. Sacramentu

    evidentemente certe infiltrazioni giovano all’economia locale e quindi devono essere salvaguardate. se mangano è un eroe tutto è possibile.

  4. MAURI

    Quell’incrocio è sempre stato un via vai di attività, non so se lecite, comunque io vivo ad imperia è da noi va tutto bene :)

  5. MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina

    Parte della Liguria “purtroppo” è scorriBANDATA…da bande e teppistelli…nostrani e stranieri..(quelli nostrani…sono provenienti in gran parte da altre regioni..) comunque è cosa risaputa già negli anni 1960-70 qui si sono insedeitate o “fatte” insediare famiglie non certamente oneste..e a Genova in quegli stessi anni non erano RARI i locali chiamati loschi bar…con tanto di nomi riferiti a mafiosi famosi..chi in mafia chi in massoneria.. ora sembra raffiorare un tal fare..di quei tempi non lontani..siti che scrivono di questo sono in:
    http://www.casadellalegalita.org
    http://www.uominiliberi.eu
    Naturalmente non è solo in Liguria tal fare…ma come sbarco plausibile..dopo tutto si dirama..

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