Biblioteca Coatta di Imperia

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Inaugurata in pompa magna un anno fa, ad oggi la “futuristica” biblioteca civica di Imperia (dicono capoluogo di provincia) è uno scaffale Ikea con qualche libro ed una decina di uffici di direttori, vice direttori, vice-vice direttori etc etc.
Per questo pubblichiamo la mail di un cittadino imperiese stupito dalla palese inadeguatezza della struttura (e del personale, dicono)


Sono entrato nella nuova biblioteca civica di Imperia per cercare pubblicazioni relative alla grafica giapponese, colpito subito dalla ricca folla di addetti e dalla miseria della proposta libraria mi dirigo stupito e spaesato verso il banco informazioni per chiedere se era disponibile un volume con immagini del maestro pittore Hokusai.

L’addetto, con le unghie rosicchiate fino alla seconda falange, mi guarda con occhi stupiti (come se gli avessi puntato una pistola alla testa) e mi chiede di scrivergli su uno scontrino capovolto il nome del suddetto artista.

All’improvviso, con voce decisa, un collega gli suggerisce di digitare sul motore di ricerca la parola Yakuza, sostenedo che utilizzare una parola giapponese avrebbe facilitato la ricerca (come se per cercare Foscolo digitassimo ‘ndrangheta, ndr).

Queste le conseguenze di un sistema poco meritocratico e molto clientelare, di un comune che inaugura in modo rindondante una biblioteca che da in gestione ad impiegati impreparati e svogliati invece di dare spazio a qualche giovane preparato ed in cerca di occupazione. Un capoluogo di provincia che tanto cammina ma non guarda mai la strada. di Mubo

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6 commenti su “Biblioteca Coatta di Imperia

  1. Vincent

    nella biblioteca di imperia i libri li usano solo per fermare le porte e stabilizzare le scrivanie.

  2. IMPERIAIMPERA

    la cosa non mi stupisce, anche io ho avuto difficolta’ per trovare quello che una minima biblioteca di base dovrebbe avere tra le sue mensole.

  3. Mirko

    Ma potevi andare direttamente al catalogo! vi sono computer in consultazione gratuita… ma anche da casa basta che ti colleghi direttamente al sito del comune e c’è il link alla biblioteca: io ho provato a fare una semplice ricerca tipo “arte giapponese” nei soggetti e già ti sarebbe uscito un libro di tale Esa Estrafallaces, suppongo parli anche di Hokusai… Se invece vuoi proprio assistenza personale, potevi non fermarti al primo addetto! prox volta chiedi di Ugo o di Isa, bibliotecari storici, veri e propri cataloghi viventi! non aver timore, non ti fermare alle apparenze, chiedi, l’ambiente mi è sempre parso molto informale!!!

  4. andrea

    ma perchè mai dovrei armarmi di fede incrollabile e tenacia e non fermarmi alle apparenze e andare a scovare due persone competenti nascoste sotto ad altre cinque incompetenti per avere due informazioni elementari??

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