Elezioni 2009

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Un’analisi a freddo, come nei migliori frigoriferi classe A+.

elezioni-2009E’ passata più di una settimana dalle elezioni, le acque si sono chetate, i corpi dei “nemici” hanno disceso i fiumi e sono finiti in mare e le tipografie sono tornate a stampare brochure pubblicitarie e libri di ricette macrobiotiche. La quiete dopo la tempesta,  dopo una bagarre politica lunga e procellosa, ricca di spunti e traboccante di polemiche…

IMPERIA
Ha vinto Paolo Strescino, il candidato sindaco del Popolo della Libertà ma anche del Partito Democratico vista la palesata remissività e la disarmante disorganizzazione del candidato Paolo “Perdo ergo sum” Verda e del suo entourage. Paolo Strescino ha vinto col 62 %, uno sproposito.
Poco importa che un deluso Pasquale Indulgenza dichiari piangente ai giornali “L’esito di queste elezioni comunali costituisce una lezione per tutta la Sinistra, da leggere con attenzione e umiltà” lui che alla riuscita di questo disastro ha ampiamente contribuito scaldando inutilmente la sua poltrona in cashmere.
Poco importa che un più-che-benestante ma sconfortato Paolo Verda affermi “Purtroppo, oggi in politica ci vogliono tanti mezzi”. Bravo Paolo, bella scoperta… la prossima volta spendi meno di fotografo che tanto non sei neanche fotogenico.
Poi la “trombata” e lungimirante Gabriella Badano che da dei pirla agli elettori (a suo dire ecologisti solo a parole e clientelari al momento del voto) allo scopo d’ assicurarsi un “trombata” ancor più fragoroso e soddifacente tra cinque anni (insaziabile Gabriella!!!).

SAN BARTOLOMEO AL MARE
Ha vinto Adriano “belli capelli” Ragni con il 65% dei voti. Una vittoria schiacciante nonostante buona parte delle opere realizzate e sventolate nei programmi non fossero farina del suo sacco. Doppiata Rosanna Brun… evidentemente anche i sanbartolomeesi preferiscono le bionde ma sposano i bruni.
PS: dimenticavo, Ragni una cosa l’ha fatta, ha creato Bartolo a sua immagine e somiglianza.

CERVO LIGURE
Mille abitanti e quattro liste, due di centrosinistra e due di centrodestra… per la par condicio.
Vince, con il 47% delle preferenze, la lista “Albero d’ulivo con raccoglitrice” candidato sindaco Giordano Gian Paolo, candidato consigliere il sindaco uscente Vittorio Desiglioli.
La pirotecnica campagna elettorale del Popolo della Libertà, candidato sindaco Angelo Perrone (ex cosigliere nella giunta uscente di centrosinistra) non ha portato i risultati sperati. Neanche la visita del ministro al porto di Imperia Claudio “Yattaman” Scajola, neanche l’appoggio incondizionato della Lega Nord e dell’onorevole Giacomino Chiappori, neanche la supposta gonfiabile griffata PdL e gli spot pubblicitari, neanche il gazebo con i gadget originalissimi (tra i più interessanti i mattoni col logo PdL per aumentare, con stile, la cubatura della vostra casa del 20%).
Magro anche il risultato elettorale della seconda lista di centrosinistra, “Arcobaleno con ramoscello d’ulivo” candidato o candidata, sindaco o sindachessa, Luigi Diego Elena o Elena Diego Luigi… evidentemente i nomi ermafroditi creano confusione e diffidenza tra l’elettorato. Un solo rappresentante eletto e trombati i due consiglieri uscenti Franca Vano e Mino Vernazza.
Non pervenuto Gaetano Taramazzo (lista “non ufficiale” di centrodestra).

PS: il/la candidato/a sindaco/hessa Luigi Diego Elena/Elena Luigi Diego, finita la campagna elettorale e la raccolta voti è tornato/a a dare del LEI a tutti. Non salutatelo/a con un “Ciao” potrebbe “simpaticamente” mandarvi a cagare.

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24 commenti su “Elezioni 2009

  1. mariano

    che gli elettori imperiesi siano servi di un sistema comandato dalla sacra famiglia scajola è un dato di fatto, certo che accusarli pubblicamente non è una mossa politica molto opportuna. Forse la badano ha finalmente deciso di appendere la carriera politica al chiodo e prova a levarsi qualche sassolino dalla scarpa.

  2. Gianluca

    Però a Imperia e San Bartolomeo il tour di Scajola ha funzionato!

  3. Felipe

    A Cervo le liste in lizza erano quattro ed una sola di Centro Sinistra
    quella del candidato Sindaco Gino Elena.Quella che definite di Centro Sinistra del Sig. Giordano tutto è fuorchè di Sinistra, infatti è una ibrida alleanza fra una parte del PD,l’UDC e La Confraternita.La vera trombatura è proprio di questa lista che pur avendo il Sig.Desiglioli come candidato ha perso un secco 25% e nonostante l’intervento dei mercenari della Guardia Svizzera è rimasta lista minoritaria al 47%.Questo dato significa che il 53% dei Cittadini di Cervo ha preferito al Sig. Giordano un altro Sindaco.Anche sui componenti della Nuova Giunta prevale l’anima della Confraternita, il Sindaco ne è il Priore e altri tre Assessori ne sono i Cavalieri erranti, tranne Desiglioli che resta Minoranza anche in Giunta e che solo una sua entrata nell’Opus Dei lo potrà salvare facendogli conquistare il tanto agoniato paradiso edilizio.Per dovere di cronaca è utile infine ricordare che la lista civetta, da voi definita lista “no ufficiale” di centrodestra, non ha funzionato perchè i Cervesi non sono allodole, dopo un tale risultato sarà difficile per Giordano e Desiglioli trovare un posto all’agnello sacrificale.

  4. bisogna saper perdere

    Egr. Sig. Felipe, quando una lista, da sola, ottiene 42 voti in meno rispetto alla somma delle altre 3 messe insieme definirla “trombata” risulta essere un’acrobazia matematica che non trova riscontro nella realtà. Quando un solo candidato (il Sindaco uscente Desiglioli), da solo, ottiene 119 preferenze personali mentre la somma delle preferenze dei 35 candidati appartenenti alle liste avversarie raggiunge quota 265 (media 7,6 ognuno !!!) ogni tentativo di delegittimazione della vittoria attraverso l’indicazione di percentuali che, per legge, nei piccoli comuni non hanno nessuna rilevanza, cade nel ridicolo se non addirittura nel patetico. Non era infatti pensabile che, con una lista in più rispetto alla precedente tornata elettorale, la lista “Albero d’ulivo con raccoglitrice” conseguisse lo stesso risultato anzi, quando ci si va a confrontare con forze politiche che a Cervo contano oltre 400 voti (PDL-Lega), ottenere così nettamente la vittoria (131 voti di scarto) dà un preciso ed inequivocabile segnale su chi i Cittadini di Cervo abbiano voluto scegliere come loro Primo Cittadino … per il resto ROSICATE PURE !!! … e magari entrate a far parte della Confraternita così, forse, vincerete le prossime elezioni …

  5. Antonio

    @ Felipe
    sei uno dei bocciati della “superlista” del pdl vero? Chiedi al tuo amico berlusconi di fare una legge ad hoc del tipo:

    “nei paesi di nome Cervo, sotto i 5000 abitanti possono presentarsi alle elezioni solo i candidato che hanno nel portafoglio un santino del cavaliere mascarato”

    credici, si può fare!

  6. Felipe

    Con piacere noto che la democrazia non è cosa conosciuta ne da Antonio nè dall’anonimo “Bisogna saper perdere”.Infatti tutti e due danno per buono che una Democrazia compiuta sia quella del Cavaliere appogiata dai Sig.ri del PD.Cari Amici il nostro sistema elettorale è una “legge truffa”.Può una Democrazia compiuta far governare chi non rapprtesenta la maggioranza degli elettori? certo che no!Lo sapete che solo l’Italia in tutta l’Europa vota con un siffatto sistema? Caro Antonio perchè vuoi proporre un’altra Legge Truffa? Non sarai mica un trufaldino del PD o del PDL! All’anonimo voglio solo riferire che da quanto mi è stato raccontato su Cervo non è necessario aderire alla Confraternita ma è necessario avere il Clero che, nell’omelia della Domenica delle elezioni, faccia la giusta propaganda elettorale; per ciò che riguarda la matematica ti posso assicurare che esendo scienza esatta non si presta ad acrobazie, le acrobazie sono le leggi truffa, appogiate da quelli come te, che permettono ad un candidato votato dalla minoranza dei cittadini di essere il Sindaco anche della maggioranza dei cittadini che non lo ha votato.
    Io non condivido questa legge elettorale maggioritaria, ma mi spiegate allora perchè un Sindaco di un paese con più di 15000 residenti deve ottenere il 50+1% dei voti elettorali dunque va al
    ballottaggio mentre quello di un paese inferiore ai 15000 può essere espressione di minoranza? La Francia, che adotta un sistema tipo il nostro, non fà differenza sul numero degli abitanti di un Comune e chi al primo turno non ottiene il 50+1% và tranquillamente al ballottaggio.Forse il voto dei cittadini di Crocefieschi, Mallare, Bollano,Cervo vale meno del voto dei cittadini di La Spezia, Genova, Imperia e Savona? Un consiglio non fatevi prendere dalòle foghe elettorali ma ragionate con il vostro cervello.

  7. Antonio

    La legge truffa è quella che mi suggeriva il tuo ragionamento.
    Io so solo che questa legge c’è, votata da un parlamento, non certo dalla giunta di un paese di 1000 abitanti. In un paese dove tutti sono parenti di tutti quattro liste non potrebbero matematicamente permettere il raggiungimento del 50%, 40 (meno di 2 a candidato) voti sono già il 4%!

    Comunque tutto è migliorabile, ma mi chiedo caro Felipe: avessero vinto i tuoi avresti criticato una legge elettorale di cinquantanni fa (il doppio turno è stato introdotto in italia nel 1993). Poi pensa a quelle città dove al ballottaggio ha votato meno del 50% degli elettori, anche quella teoricamente non è democrazia.

  8. Felipe

    Caro Antonio io non ho nè miei nè altri, io faccio solo un ragionamento di democrazia.Io nella mia lunga vita ho creduto e combattuto per un paese libero e democratico, mi sono sempre schierato contro tutte le imposizioni antidemocratiche o decisioniste.Credo che la Libertà sia uno dei beni più preziosi che si possa avere é solo con la Libertà che cresce una Democrazia.Lo Stato Italiano con forma Repubblicana nasce come stato Democratico dopo un vent’ennio di Dittatura ed i suoi Padri Fondatori lo hanno costituito con un sistema elettorale proporzionale e ciò per far si che il Governo amministrativo o politico fosse espressione della maggioranza del popolo-elettore.Ad un certo punto qualcuno si è svegliato e sull’onda qualunquista di quel momento ci ha fatto credere che tutti i nostri problemi erano risolvibili con una modifica elettorale in seno maggioritario. I due partiti più grandi FI e DS hanno caldeggiato questa scelta per opportunismo e il popolo si è lasciato infinocchiare pensado di risolvere così i suoi problemi.Tutte Balle, avevamo 8 partiti e sono diventati 32!Alle ultime elezioni politiche siamo andati a votare con un sistema dove chi doveva essere eletto era indicato dai partiti, se ti ricoredi caro Antonio tu preferenze non nè hai messo per nessuno hai solo tracciato una X sul partito che hai scelto, il resto lo hanno fatto tutto Veltroni e Berlusconi.Grande espressione di Democrazia!Vedi quando tu mi parli del vecchio sistema elettorale io ti dico che era migliore perchè l’elezione del Sindaco o del Presidente della Provincia o del Governatore della Regione non erano dirette, ma nascevano in sede di Consiglio per mezzo di accordi fra partiti che insieme rappresentavano la maggioranza dei votanti.La riforma elettorale in senso maggioritario e con l’elezione diretta, anche se non la condivido, la posso accettare ma in tal caso chi viene eletto direttamente deve avere il 50+1% dei voti validi indipendentemente dal numero degli abitanti del Comune.Non importa quanti voteranno al ballottaggio ma l’importante è che chi ci rappresenta sia scelto dalla maggioranza di chi ha deciso di andare a votare.L’espressione di voto e un diritto di cui io elettore posso o non posso avvalermi
    ma se non me ne avvalgo devo accetare il risultato qualunque esso sia, diverso invece è attribuire per legge la maggioranza ha chi non la ha ottenuta, questa è la truffa.Caro Antonio io non ho davanti a me ancora tanti anni da vedere come andranno a finire certe cose,ma il mio impegno a contrastare queste brutture lo metto tutto perchè il futuro dei giovani deve essere quello di vivere in un paese libero di Democrazia compiuta e la Democrazia compiuta è quella dell’espressione della maggioranza popolare. Il mondo è pieno di Vanne Marchi non lasciamoci imbonire da chi ci promette la felicità, la felicità come la libertà te la devi conquistare tutti i giorni con i tuoi comportamenti a difesa della Democrazia.Pensaci

  9. Antonio

    Continuo a rimanere dell’idea che una legge in vigore da decenni (e che ha visto vincere sia liste di centrodestra che liste di centrosinistra)non sia una minaccia per la democrazia. Sono altre le cose che mi preoccupano e che mettono a rischio una democrazia.
    Comunque ribadisco che il tuo parlare di “non democrazia” in questo caso mi pare una forzatura figlia più della delusione che del ragionamento.

    E non dire “io non ho nè miei nè altri”, a cervo c’è un certo gruppo vicino ad una certa lista che da giorni si consola disinfettando le ferite con argomentazioni simili. Che sia una coicidenza?

  10. bisogna saper perdere

    Egr. Sig. Felipe, da ciò che scrive deduco che sia proprio lei a non conoscere la democrazia: fino a che questa legge elettorale non sarà cambiata (e, per quanto ai piccoli comuni, non l’ha certo inventata Berlusconi)la democrazia consiste proprio nel rispettare le leggi vigenti … p.s.: comunque ROSICARE non è reato per cui vada tranquillamente avanti così !!!

  11. Felipe

    Vedo che entrambi conoscete poco la storia della nostra Repubblica, Repubblica nata dalla Resistenza.Non si può affermare che la vigente legge elettorale è in vigore da decenni. La legge elettorale che io continuo a definire truffa è scaturita da un patto antidemocratico posto in atto, come un golpe sudamericano, dai Signori Ochetto e Berlusconi che a quanto vedo sono i vostri eroi.Sino alle elezioni del 1992 in Italia non esisteva la elezione diretta dei Sindaci e dei Presidenti ed il sistema elettorale per i piccoli comuni prevedeva che venissero eletti i 15 candidati delle varie liste presenti che avessero ottenuto il maggior numero di voti questa è la verità il resto sono chiacchere.Io non sono di Cervo ma a Cervo ho amici che, tengo a precisare, non erano candidati in nessuna lista ed è da loro che ho saputo come si sono svolte le cose.Le leggi che voi dite devono essere rispettate prevedono anche norme di comportamento e di onestà intellettuale che certe componenti non hanno rispettato, ma nel vostro modo di ragionare tutto questo è giusto. Il vostro raggionamento non vede la campagna elettotrale come una presentazione di programmi su cui confrontarsi ma una guerra senza quartiere da combattere ed è li che finisce la Democrazia ed in nome di questo pensiero nascono poi le leggi liberticide che voi definite giuste.Non penso che la vostra sia disonestà intelletuale è più ignoranza della storia politica della nostra Nazione.Per quianto riguarda i miei o gli altri vi riconfermo che a Cervo non ho proprio nessuno perchè il parito che si confà al mio pensiero non era presente in nessuno dei quattro schieramenti presenti.Una cosa però mi rattrista ed è quella che il grande PD abbia consegnato la Comunità in mano al Clero. Di questo dovette proprio vantarvene edessere orgogliosi.Vi rammento ancora una volta ragionate con il vostro cervello e non fatevi imbonire da chi vi sta portanto al fallimento.

  12. Antonio

    Io non ho mai detto che la legge elettorale (soprattutto la “porcata”) sia giusta, ma se una legge, giusta o sbagliata, è rispettata e vale per tutti (dai vincitori e dai vinti che tra cinque anni potrebbero essere i vincitori con la medesima legge e le stesse modalità) allora non parlerei di minaccia alla democrazia.
    Una minaccia alla democrazia sarebbe una legge modificata ad hoc due settimane prima del voto (vedi “porcata”). I tuoi amici non candidati, probabilmente amici di qualche candidato, avrebbero espresso lo stesso malumore in caso di vittoria dei loro beniamini? non credo, farlo dopo è un pò come arrampicarsi sugli specchi insaponati.

  13. Lord Ciccio

    Caro Felipe detto Mino Vernazza,
    va bene che vivere in esilio in una casa di sabbia sul bagnasciuga e non valicare la via aurelia ti fa un mezzo cervese ma affermare di non essere residente e di aver appreso il tutto da “amici, che tengo a precisare, non erano candidati in nessuna lista” mi pare irriguardoso soprattutto nei confronti di amici/he di vecchia data come Franca e Ginetto/a.
    Simpaticamente

    Lord Ciccio

  14. Franca VANO

    AL POSTO DEL NOME LORD CICCIO VORREI….
    Non riesco a capire come possiate identificare,ammesso che sia vero, le persone che scrivono sul vostro sito.
    Senza dubbio è un sito subdolo, che accetta l’anonimato o lo pseudonimo per poi usarlo secondo i suoi piani. Spesso sbagliando.
    FELIPE è Mino Vernazza? E lord ciccio è…
    Diffidate di questo sito: vi scheda e vi usa.

  15. Felipe

    Caro Antonio mi fà piacere che tu definisca la legge eletorale italiana una “porcata” sei sulla buona strada.Chiunque vince con sifatta legge e senza il 50+1% non ha diritto di governare, può essere chi vuole, ma io non accetto che governi.E’ importante che si crei una corrente di pensiero che stabilisca una linea elettorale che potrebbe anche non essere proporzionale, come io preferisco,ma è necessario che anche se fosse maggioritaria deve prevalere comunque che chi governa abbia il 50+1% dei votanti percentuale che si raggiunge sicuramente al ballottaggio.Al contrario ci saremo giocati la Democrazia tramandataci dai nostri padri.Comprendo che Lord Ciccio provi a sparare nel mucchio, ma questo fa parte del suo lavoro. Puntuale è invece l’intervento di Franca VANO, vediamo ora la mossa di Lord Ciccio che, anche se usa davanti allo pseudonimo il titolo di Lord, di Inglese ha proprio poco.

  16. Lord Ciccio

    @ Franca Vano
    La mia vera identità la sanno anche le pietre, se hai dubbi prova con il Whois o con Facebook, o chiedi ad Angelino Basso o Adriano Ragni, o a Ginetto/a. Lo sa bene anche Mino… ma forse parlare di internet durante i vostri summit non è abbastanza radical chic.
    Tranquilla, il sito non scheda ed usa nessuno… non siamo così influenti, comunque grazie per la stima.

    @ Felipe

    Ciao Mino, dopo il gesto irriguardoso dell’ultimo commento, elogiando la puntualità dell’intervento della Franca hai recuperato qualche punto. Ora devi dire qualcosa di bello su Ginetto/a.
    PS: uno di questi giorni vengo a prendere un the da te e mi insegni un pò di bon ton… simpaticamente.

  17. bisogna saper perdere

    Egr. Sig. Felipe, nel ringraziarLa per avermi definito ignorante in “storia politica della nostra Nazione”, La invito a ricontrollare con attenzione ciò che scrive poichè, sempre a proposito di ignoranza, anche le doppie e i congiuntivi sono regolamentati da alcune “leggi” che Lei, evidentemente, conosce poco e male … e continui pure a ROSICARE …

  18. Felipe

    caro “bisogna saper perdere” vedo che non sai proprio perdere e non avendo motivazioni per giustificare la tua poca conoscenza della nostra Storia Repubblicana ti rifai alle regole del dialetto fiorentino dove hanno sempre regnato le Signorie e quindi per tua formazione mentale preferisci essere suddito e non cittadino.
    Lord Ciccio hai nuovamente giocato male la tua carta, se vai avanti a calarle così male non ti basterà un vagone di carte da scala quaranta.

  19. Lord Ciccio

    @ Felipe

    “inchessenso”
    perdindirindina… con te non riesco mai a farla Franca, per giocarmela bene cosa posso fare? darti del “costituzionalista”, idolatrare la tua presunta saccenza o condannare il mio palese conflitto di interessi e la mia “pericolosa” influenza nelle menti delle persone (ho un sito internet e un profilo facebook, sono quasi peggio di Berlusconi!).
    Se mi mandi il regolamento del tuo gioco vedrò di calare la carta giusta la prossima mano.

    PS: salutami simapticamente Ginetto/a.

  20. bisogna saper perdere

    x Felipe: … veramente Le ho solo fatto notare che non sa scrivere … per non parlare poi dell’educazione, visto che io Le ho sempre dato e continuo a darLe del Lei …

  21. Cucù

    o felipe, rilassati. stai pisciando un pò troppo fuori dal vaso, rischi di allagare tutto. le battaglie per la libertà valle a fare dove la libertà è veramente in pericolo. relax

  22. Felipe

    Caro Lord Ciccio non ti conosco ma ti ripeto che di Lord hai proprio poco, di Berlusconi non sò, ma di una cosa sono certo da come stai giocando non ti basteranno due vagoni di carte da scala quaranta.
    Egregio Signor “Bisogna saper perdere” mi scuso per il Tu e non lo farò più,resta però il fatto che Lei parla sempre del dialetto fiorentino,dialetto che a Lei può piacere ma che certo non può imporre ad altri.
    Caro Cucù da come ti presenti sicuramente quello che deve rilassarti sei Tu.Vuoi mandarmi in esilio per continuare con i tuoi amici a dettare le Tue e Vostre regole di Libertà? Bella Libertà se è quella delle tue regole e delle regole dei tuoi amici o degli amici degli amici.Vedi che è qui in pericolo la Libertà!
    Ieri 14 luglio io ho festeggiato e Voi?

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