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Italia.it… una polemica infinita.

Prima i costi (45 milioni di euro), poi la grafica (soprattutto il logo secondo il Vaticano troppo fallico, secondo la comunità ebraica troppo filopalestinese, secondo Bondi troppo filocomunista, secondo l’HP troppo filo Logitech), infine i contenuti secondo molti vaghi ed imprecisi. Secondo un’inchiesta della redazione sanremese de “La Stampa” soprattutto la nostra provincia sarebbe vittima delle “allegre” recensioni del portale.
Secondo Italia.it infatti il trekking sarebbe la peculiarità dei Balzi Rossi, Taggia sarebbe “… immersa in un anello di mura difensive, e cittadina impregnata d’arte che ospita la più importante pinacoteca del Ponente Ligure”, Sanremo sorgerebbe in una piana ed avrebbe due casinò, il prodotto tipico sarebbe il Salame di Sant’Olcese.

Immediata la replica del presidente della Provincia Gianni Giuliano “Pazzesco, internet? cosa sarebbe questo internet, una squadra di calcio?”. Di seguito riportiamo le recensioni di Italia.it su Cervo, San Bartolomeo al Mare e Diano Marina. Siete invitati a segnalare eventuali imprecisioni. www.italia.it

CERVO LIGURE
Costruita su un colle che digrada nel mare pochi chilometri a levante di Imperia, è considerata uno dei centri più suggestivi della Liguria. Il borgo, anticamente fortificato, era un ottimo punto di controllo del passaggio lungo il litorale. Ha conservato perfettamente l´aspetto medievale con il reticolo di strette vie che si raccolgono sulla sommità del colle, ove sorge il Castello, la cui esistenza è già testimoniata nel 1196. Poco più in basso di questo si erge la grande mole della chiesa di S. Giovanni Battista, iniziata nel 1686, su progetto di G. B. Marvaldi, considerata uno dei massimi capolavori del barocco genovese. La facciata, dalle linee concave e ornata da stucchi eleganti, è del `700, come l´alto campanile del Carrega. E´ noto a livello internazionale il concerto di musica da camera che ogni anno, a luglio e agosto, si tiene in questa località.

SAN BARTOLOMEO AL MARE
Centro balneare posto presso la foce del torrente Cervo. Appartenne ai marchesi di Clavesana e passò sotto il diretto dominio di Genova solo nella seconda metà del sec. XIV. Fino al 1968 si chiamò San Bartolomeo del Cervo. Il caotico sviluppo edilizio del sec. XX non ha compromesso i due nuclei medievali. Il primo, `la Rovere´, si estende ai piedi del santuario tardomedievale della Madonna della Rovere, rimaneggiato nei sec. XVI e XVII: la facciata neoclassica (1860) include un portale del 1553 sormontato da un rilievo coevo raffigurante l´Annunciazione; l´interno custodisce un crocifisso ligneo (sec. XV), una tavoletta della Madonna con Bambino (sec. XVI) e pannelli provenienti da un polittico con l´Annunciazione (sec. XVI). L´altro nucleo si riunisce attorno alla parrocchiale di San Bartolomeo (sec. XIII, rimaneggiata più volte) che conserva un polittico del 1562 (San Bartolomeo e santi).

DIANO MARINA
Centro balneare a levante di Oneglia, ha un ampio retroterra con cui è sempre stata in stretto contatto. L´aspetto medievale della città è stato radicalmente modificato dal violento terremoto che nel 1887 la rase quasi completamente al suolo. La ricostruzione fu condotta secondo i criteri della nascente industria turistica, favorita dalla presenza di belle spiagge, e non più secondo gli antichi criteri agricoli e commerciali. Diano si presenta con un impianto ordinato di strade larghe, un ampio lungomare, ed edifici di dimensioni contenute. Alle spalle del litorale, due chilometri all´interno, si trova il borgo di Diano Castello, ove la presenza di antiche fortificazioni è testimoniata dai resti di mura e torri difensive.

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