Mutoidi

mutoidi-mutanti

Pacs, coppie di fatto, omosessualità, aborti e riproduzione assistita.

La Chiesa non ha ancora capito che la reale sfida per la modernizzazione sarà ben altra cosa rispetto all’esprimere una posizione sulla procreazione o sulla natura delle convivenze.
Una sfida che la metterà di fronte ad una realtà in cui dovrà rivedere radicalmente le proprie posizioni in ambito di procreazione, convivenze omosessuali o non convenzionali e masturbazione.

La nostra percezione che esistano due e due soli sessi non è tanto l’espressione di differenze naturali, quanto piuttosto la produzione di queste differenze. Un nuovo ordine sociale invaderà presto la nostra cultura. Da uno sperduto manicomio criminale in terra di Antiochia, la cui costruzione risale ai tempi delle Crociate e che nelle intenzioni della Chiesa avrebbe dovuto accogliere Allah, Visnù, Budda e su recente suggerimento congiunto di Papa Ratzinger e del Cardinal Ruini anche Ra, Horus e Odino, si stà propagando nel mondo, a mo di contrappasso, il seme di una nuova cultura transgenica che cambierà il volto ai costumi del pianeta.

Il corpo umano è vissuto e gestito in modi diversi a seconda delle culture e delle epoche. La considerazione medioevale dell’organo sessuale femminile come fosse un “pene rovesciato”, si è modificata seguendo il corso della storia, producendo e riproducendo un percorso corporeo tuttora in evoluzione. La frontiera di instabilità che stiamo oltrepassando ci spinge a cercare una terza via al di là della dicotomia maschio/femmina.
L’uomo del mondo a venire, sarà un individo che svilupperà organi riproduttivi sia maschili che femminili nel proprio corpo, precipitando i dilemmi della Chiesa oltre ogni immaginabile confine. La procreazione verrà considerata contemporaneamente anche masturbazione ed i frutti di questo rapporto peccaminoso saranno scomunicati alla nascita.

L’aborto, concettualmente, diventerà l’unico rimedio alla procreazione immorale, creando fenomeni di suicidi in massa di parenti disperati. Non sarà più possibile vivere da soli se non dopo un regolare matrimonio in cui ognuno prenda se stesso/a in sposo/a. Saranno proibite tassativamente le convivenze perché ogni rapporto degenererebbe inevitabilmente in orgia.
In questo panorama di desolazione spirituale, tenteremo di fare del nostro meglio, ma almeno l’espressione: “metterselo nel C..o da soli” diventerà un eufemismo. di Kokopelli

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