Guardoni in divisa

autovelox

Un paio di giorni fa’, percorrendo l’Autostrada dei Fiori da Genova verso Imperia, dato che ero solo in macchina e mi annoiavo, ho giocato un po’ con la polizia stradale. Ho giocato come quando avevo cinque anni, loro forse potevano averne sei, massimo sette.

Si sono nascosti, ma davvero bene, dietro al promontorio all’altezza di San Bartolomeo, nella direzione opposta al mio senso di marcia. Quando sono passato davanti a loro, avreste dovuto vedere come si divertivano, acquattati nell’erba tutti trepidanti a scattare foto ai loro amichetti: flash, beccato, flash, beccato.

Come li ho visti mi sono messo anch’io a giocare e così ho iniziato a fare segnali a tutti quelli che stavano per finire nel tranello dei poliziotti burloni. Attenti, stanno barando, è uno scherzo da 140,00 euro più dei punti di penalità sulla patente. Ma come si sa i giochi dei bambini non sono mai troppo corretti, le regole se le inventano sul momento.
Quando cresceranno, non si metteranno più nascosti dove i limiti di velocità si abbassano in maniera da fregare tutti quelli che passano ad una velocità ragionevole. Quando cresceranno magari adempiranno realmente al loro ruolo di prevenzione rendendosi visibili, palesando la loro presenza in modo da inibire comportamenti scorretti. Magari posizionandosi su un bel rettilineo visibile e controllando i limiti di velocità solo dove è realmente necessario.

Certo prevenire è meno divertente e di sicuro meno remunerativo di cogliere in fallo qualche malcapitato, ma prima o poi è inevitabile diventare adulti. Ma forse è il fascino Orwelliano del vedere senza essere visti. Probabilmente è per questo che la Provincia di Imperia ha deciso di destinare un contributo di 70.000,00 euro al comune di San Remo, contributo che si aggiunge a quello della Polizia Municipale di 75.995,00 euro.

Tale somma in aggiunta a quella stanziata dallo stesso Comune di San Remo, servirà ad istituire un impianto di video sorveglianza collegato alla Questura di Imperia, al Commissariato di San Remo ed alla Compagnia dei Carabinieri di San Remo, dove verranno create centrali operative atte a visionare le immagini riprese dalle telecamere. Dato che sono un cittadino coscienzioso, non mi ha nemmeno sfiorato l’idea che sarebbe possibile impiegare questi fondi in modi diversi e magari utilizzare, al posto delle videocamere, quella parte di Forze dell’Ordine impegnate ad infrattarsi per fare contravvenzioni.

Anzi, penso che passerò tre o quattro volte a 90 chilometri orari (il limite è di 80 e vorrei che provaste a fare un viaggio rallentando a 80 all’ora se non più, in corrispondenza di ogni uscita autostradale) sull’autostrada a San Bartolomeo in modo da dare il mio personale contributo a questo stupendo progetto. di Kokopelli

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