Orgoglio e pregiudizio

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Otto meno una sette! Ieri mattina alle 8.30 in Piazza Martiri della Libertà ha aperto la nuova succursale della Banca di Credito Cooperativo Banca d’Alba. Ora le banche a Diano Marina sono sette. Si abbassano le saracinesche dei negozi e si alzano quelle delle casse di risparmio.

Una stranezze in un provincia di Imperia (secondo le statistiche, ndr) commercialmente e turisticamente in crisi. Specie quando ad investire sul territorio sono istituti di credito. L’economista inglese Edward Kegoll nel suo saggio “L’ira di Dio non è la moneta in corso legale nello Stato del Vaticano” ha scritto “ Gli Istituti Bancari non aprono dove il PIL non cresce… diffidano dei calvi… chiamali scemi!”.

Il fatto che le banche investano a Diano Marina, cittadina del Ponente Ligure, località da qualche tempo, ahi noi, economicamente in deficit, qualche perplessità l’alimenta. Che il riciclaggio non sia solo questione di spazzatura? Il sospetto si diffonde nascostamente.

Non ce ne voglia il sindaco Angelino Basso che in un cammeo sul quotidiano “Il Secolo XIX” ha dichiarato “Un segnale incoraggiante per la nostra città”… Convinto lui!

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