De bello

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giorgio langellaUn dianese è caduto in Afghanistan, Giorgio Langella, ha perso la vita ieri mattina nel corso di un attentato nella capitale afghana, Kabul.

Il militare è rimasto vittima dell’esplosione di una bomba. Il convoglio composto dai tre veicoli blindati leggeri si trovava a circa 10 chilometri da Kabul. Dalle prime ricostruzioni effettuate sul campo sembra che l’esplosione sia stata provocata da un ordigno azionato a distanza.

Nello scoppio sono rimasti feriti anche altri cinque soldati del nostro contingente, dislocato in Afghanistan nell’ambito della missione Isaf, e alcuni civili tra i quali un bambino di 5 anni. Giorgio Langella di anni ne aveva 31 anni, aveva una moglie ed un progetto ben preciso. Andare in Iraq, lavorare (5.000 euro al mese di stipendio per chi va in Afghanistan o Iraq, 10.000 per chi parte per il Libano), ritornare in patria e comprarsi una casa.

Un professionista della guerra morto nel bel mezzo di una guerra (che guerra dicono non sia!), tecnicamente una “morte bianca”, praticamente l’ennesima dimostrazione di quanto sia paradossale pensare di poter esportare la pace col frastuono delle bombe… e come sia inconcepibile pensare di farlo gratis.

Ahi noi, questo non un fumetto delle Sturmtruppen! Questo Giorgio Langella lo sapeva benissimo, qualche capo di stato probabilmente no!

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