Porticciolo

porticciolo

Ci hanno provato. Un borgo caratteristico. Un piccolo borgo antico. Per anni hanno resistito, anche se qualcosa hanno ceduto. Un poco di cemento sono stati costretti a versarlo ed é costato sangue. Ma era necessario per rendere fruibile il paesaggio marino.

Per le partite a carte in notturna estiva, per le gare a passatella. Ma sembra, da quanto si legge sui giornali, che dove non poté il dio denaro ha potuto la nuova passione che ha contagiato milioni di italiani: la barca. Status symbol che ha sostituito il cellulare nel cuore di molti. L’Italia un paese di cantanti e di navigatori?

Cervo un borgo di strumentisti (il famoso festival da camera) ed ora anche di natanti. Infatti sembra (il condizionale é d’obbligo in questi casi) che anche il paese che sta sulla collina ma con una passata vocazione marinaresca (le 12 vedove, la chiesa) presto si doterà di un nuovo porticciolo in riva al mare che andrà a sostituire i due ormai superati approdi storici: la battigia di fronte alla passeggiata gestita dall’associazione “I Corallini” e la foce dello Steria entrambe non in grado di rispondere alle nuove esigenze turistiche: strutture ricettive a iosa.

Addio gozzi e gommoni. Addio pescatori solitari. Addio funi di canapa. Benvenuta vetroresina, benvenuti catamarani, benvenuti 12 m. I vecchi porti si sono infatti rivelati inadatti ad ospitare le ultramoderne imbarcazioni dei diportisti della domenica, dei novelli lupi di mare con il GPS, pronti a prendere il sole sui loro vascelli a 50 m dal porto a causa del caro carburante.

Per ora non si conosce il posto (voci di corridoio parlano della spiaggia adiacente la foce) anche perché un porto non é solo quattro moli in legno ed una diga foranea, ma anche infrastrutture quali stazione di rifornimento, palme, parcheggi per le auto, chioschi per le bibite, ristoranti cinesi ecc.. Ma se anche Camogli ha un porticciolo!? I cervesi cosa ne pensano? “Qualunque cosa ha San Bartolomeo deve possederla anche Cervo” ci dicono, “Prima il porto poi il depuratore e la puzza”.

“Nessuno spirito di emulazione o di sfida, é solo una risposta ai nuovi bisogni di turisti e non” dice il sindaco di Cervo. In progetto anche la realizzazione di un ponte in legno che colleghi le foci di Cervo e San Bartolomeo al Mare… un segno di disgelo dopo anni di “cortina di ferro”? La speranza è viva…

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