La metafisica mediatica…

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La metafisica mediatica applicata alla meccanica dei quanti nella situazione politica dianese

Un argomento quanto mai attuale che cerca di dare una rigorosa e scientifica chiave di lettura nella confusa situazione pre-elettorale dianese.

Uno studio applicato al movimento caotico e disordinato ed alle particolarissime regole che governano la meccanica dei “quanti” candidati alla poltrona di sindaco a Diano Marina e come il metà-fisico e metà-astratto secolare quotidiano locare riesce nella migliore delle ipotesi ad interpretare. I ricercatori per anni si sono interrogati sulla provenienza del fattore K, scatenante il fenomeno delle liste civiche nel Golfodianese e per anni sono state avvalorate le più disparate teorie: una disaffezione verso la politica ed i partiti, con l’allontanamento della base spesso causata dalla pessima abitudine di non mantenere mai le promesse elettorali e di favorire sempre le stesse famiglie eccellenti.

I più maligni interpretano la voglia di indipendenza come una grande possibilità di operare liberamente sostituendo le famiglie eccellenti con altre. La lontananza del Palazzo provinciale dalle problematiche del Golfodianese e la mancanza di conoscenza del materiale umano pensante disponibile rende spesso impossibili definire schieramenti ed idee e mai come ora in ogni lista è mischiata in varie proporzioni la destra con la sinistra, il sud con il nord, i dottori con i pazienti ed i furbi con gli scemi… con l’unico risultato di avere isolati condottieri spesso senza futuro politico.
Grazie alle più sofisticate tecnologie ed a esami ambientali una scoperta sconvolgente è stata fatta dalla nostra ricercatrice Gina Scorre. L’inalazione del polline del Cedrus vulgaris (arancio amaro) presente in grandi quantità nella cittadina rivierasca crea una forte inibizione dei ricettori neuro-anali e la positività ai test anti-doping. Ricettori che normalmente preservano l’individuo dalle brutte sorprese essendo promotori del sesto senso evitando il dolorosissimo “fallo” da tergo.

Uno stato confusionale accentuato dall’enorme quantità di parole al vento e scritte a vanvera dal nostro secolare quotidiano che si uniscono al polline in una miscela micidiale ed a nulla servono le cure improvvisate dai nostri medici e farmacisti e neanche le diete a base di pizze rosse al formaggio o balli propiziatori in riva al mare. Per impedire il contagio un cordone sanitario è stato creato sul capo Berta evitando che qualche ceppo mutante “indipendente” possa passare anche se in “Bulgaria”se non si è nella lista dei buoni neanche il polline passa.

Conclusioni: data l’enorme quantità di polline presente nella città degli aranci amari con l’arrivo della primavera in concomitanza con l’appuntamento elettorale ed il conseguente aumento delle parole al vento e delle cazzate scritte per neutralizzare e smascherare il “fallo da tergo” facilitato dall’inibizione dei recettori neuro-anali si consigliano i concittadini di ascoltare e leggere tappandosi il naso. di Sansciaratto

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